Via Padova, il Comune nega il permesso alla Festa Multietnica

Via Padova
Se mi basassi solo su quello che leggo sui quotidiani o sento raccontare in televisione, sarei facilmente tentato a credere che Via Padova rappresenti un buco nero nel cuore di Milano, un far-west a due a passi dal centro dove si cammina sul filo del rasoio tra personaggi loschi e pericolosi. In effetti chi si trova a passare da queste parti, una volta ogni tanto, ha la percezione di entrare in una zona di guerra, vista la presenza costante di camionette piene di soldati e il continuo pattugliare di polizia e carabinieri.

Non siamo però in una piccola Kabul, forse però c'è l'intenzione di farla sembrare così. A qualcuno può far comodo. Lo dico per esperienza diretta, in questo momento per una serie di circostanze, Via Padova rappresenta uno dei luoghi più attivi e culturalmente dinamici della città, grazie alla presenza di numerose realtà associative che operano in questa zona, rendendo vivo un quartiere che molti vorrebbero morto (ne è una testimonianza la densa riunione delle associazioni di zona che si è tenuta la scorsa settimana all'enoteca La Ligera, a cui ho avuto il piacere di partecipare).

Ma, come se non bastasse, ci si mette anche il Comune (siamo in periodo pre-elettorale dopotutto) a mettere il bastone tra le ruote. Arrivava infatti da Stefano Boeri, uno dei candidati per le primarie del centro sinistra, la proposta di dare vita a una festa multietnica proprio in Via Padova per il 6 di novembre. Autorizzazione negata: non si farà dunque la grande tavolata di oltre 250 metri che avrebbe animato l'intero weekend. Le motivazioni ufficiali non si conoscono, ma è abbastanza facile fare un po' di dietrologia...

Intanto da Boeri arriva la promessa che un modo per realizzare la festa si troverà. Intanto le elezioni si avvicinano (primarie e non).

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