Apprendisti artigiani a Milano e in provincia di Monza Brianza: i dati di Confartigianato

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Ogni tanto capita di leggere qualcosa sugli artigiani che non trovano apprendisti, sui nuovi arrivati sul mercato del lavoro che non si "abbassano" a impieghi che ritengono inadatti alla loro forma mentis o al loro percorso di studi. A me ogni tanto invece accade l'opposto, quando medito di mollare il lavoro intellettuale salariato per professioni molto più dignitose e appaganti, come il panettiere in Valsassina, il vetraio a Seveso, il maglierista a mano a Biassono.

Così ieri ho chiamato la Confartigianato di Milano e Monza Brianza chiedendogli se era vero che gli artigiani hanno questa difficoltà a reperire giovani apprendisti disposti a farsi il mazzo in giovine età, a svegliarsi a orari antelucani, e imparare un mestiere che magari non ha a prima vista nulla di glamour, né di futuribile, ma che può diventare davvero molto ben retribuito in prospettiva. Mi hanno risposto con dei dati sia a livello nazionale che a livello lombardo: ve li inserisco dopo il salto...

Intanto, prendete nota: in Italia c'è difficoltà a reperire installatori di infissi e serramenti, panettieri, e tessitori. A livello lombardo invece fanno la parte del leone gli "altri addetti all’edilizia", i verniciatori industriali e ancora gli installatori di infissi e serramenti.

Partiamo con i dati a livello nazionale:

Su scala nazionale, le professioni a vocazione artigianale che registrano la più elevata difficoltà di reperimento a causa della scarsità di persone che esercitano la professione è quella degli Installatori di infissi e serramenti, con l’83,3% delle 1500 assunzioni previste dal totale delle imprese, artigiane e non, che sono rese difficili dalla scarsità di offerta. Seguono i Panettieri e pastai artigianali con il 39,4% delle 1040 assunzioni previste, Tessitori e maglieristi a mano e su telai manuali con il 33,3% delle 330 assunzioni previste, Altri addetti all’edilizia con il 32,5% delle 400 assunzioni previste, i Tagliatori di pietre, scalpellini e marmisti con il 29,5% delle 610 assunzioni previste, i Pasticceri, gelatai e conservieri artigianali con il 29,1% delle 1750 assunzioni previste, i Pavimentatori e posatori di rivestimenti con il 27,7% delle 1120 assunzioni previste, i Lastroferratori con il 23,3% delle 860 assunzioni previste, i Sarti e tagliatori artigianali, modellisti e cappellai con il 21,9% delle 1960 assunzioni previste, gli Addetti a macchine per confezioni di abbigliamento in stoffa e affini con il 21,5% delle 1300 assunzioni previste.

La formula all'inizio del quote è quella che vi permette di capire la tabella qui sotto, dedicata invece alla Lombardia.

Di seguito, un’estrapolazione dei dati relativi alla Lombardia: nell'elenco a sinistra trovate le varie tipologie professionali dove si cerca e si assume, il numerino a destra invece è una percentuale che rappresenta la difficoltà di reperimento di addetti per "mancanza di persone che esercitano la professione".

Lombardia: I mestieri a vocazione artigianale con 'poche persone che esercitano la professione’
- Top 20 2010 -

% difficile reperimento per ‘mancanza di persone che esercitano la professione’ su assunzioni
totale imprese (artigiane e non)

Mestieri maggiormente richiesti nell'artigianato e con almeno 30 assunzioni previste

Professione assunzioni 2010 --- % poche persone che esercitano la professione

Altri addetti all’edilizia 60 --- 83,3%
Verniciatori industriali 90 --- 55,6%
Installatori di infissi e serramenta 60 --- 50,0%
Tappezzieri e materassai 40 --- 50,0%
Addetti a macchine utensili automatiche e semiaut. ind.li 830 --- 21,7%
Idraulici e posatori di tubazioni idrauliche e di gas 800 --- 21,3%
Cuochi 1610 --- 21,1%
Tecnici meccanici 290 --- 20,7%
Attrezzisti di macchine utensili e affini 300 --- 20,0%
Addetti macch. ind. per confez. di abbigliam. stoffa e affini 100 --- 20,0%
Manutentori e riparatori di apparati elett. ind.li e di misura 110 --- 18,2%
Conduttori di robot industriali ed assimilati 360 --- 16,7%
Addetti a telai meccanici per la tessitura e la maglieria 180 --- 16,7%
Panettieri e pastai artigianali 60 --- 16,7%
Op.ri di app. per la trasmiss. radio–televisiva e telecomunicaz. 60 --- 16,7%
Spedizionieri e tecnici della distribuzione 590 --- 15,3%
Meccanici, riparatori e manutentori di automobili 560 --- 14,3%
Montatori di carpenteria metallica 280 --- 14,3%
Sarti e tagliatori artigianali, modellisti e cappellai 510 --- 13,7%
Assemblatori in serie di parti di macchine 440 --- 13,6%

Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-Ministero del Lavoro, Excelsior 2010

Foto | Flickr

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