Alla Scala Alagna fugge: 9 minuti di applausi finali.

alagna scalaSecondo i nostri cuginetti di 06blog, punti sul vivo da un recente post, questo costituirebbe uno smacco per la Scala e per tutti i milanesi. Lo smacco casomai, è tutto del tenore italo-francese Roberto Alagna. Certo, forse le condizioni per un "Celeste Aida" degno di questo nome non c'erano e non ci sono state fin dall'inizio, a cominciare dalle polemiche dello stesso Alagna nei confronti di un pubblico che non lo ama. Che colpa ne abbiano i milanesi di un atteggiamento da diva d'altri tempi, questo non lo si capisce proprio.

Ma cosa è successo di tanto grave? Secondo quanto riportato dalle cronache, alla seconda rappresentazione dell'Aida alla scala, che equivale ad una "prima" con un pubblico "vero", il tenore è letteralmente scappato via dopo la contestazione di uno sparuto gruppetto di loggionisti. Non quindi un clima da arena, come farebbe presupporre la reazione, ma "semplicemente" qualche fischio e diversi "Buuu!", mescolati tra l'altro ad applausi. Niente di eclatante insomma: alla Scala si è sentito ben di peggio.

A questo punto la reazione degna di un pugile suonato che rimbalza sulle corde di un ring: Alagna si è prima seduto su una gradinate in palcoscenico, poi guardando verso il loggione ha fatto per uscire a sinistra. Ma l'uscita non c'era! Allora è scappato a destra. Una scenetta tragicomica, che ha fatto pure sorridere qualcuno. Le grida di disapprovazione sono "apparse" sulla bocca di tutti con vari "Buffone", "Vergogna", e così via.

E a questo punto entra in scena l' "efficienza meneghina", nei panni in "borghese" di Antonello Palombi, il tenore di riserva diventato improvvisamente il salvatore della patria.Vestito tutto di nero in mezzo a ori e stucchi davanti a una variopinta, sbalordita Amneris, l'opera è andata avanti (quasi) come se nulla fosse accaduto.

Qualcuno ricorda l'Otello di Placido Domingo quando il tenore contestato uscì di scena proprio alla Scala. Anche allora era una seconda recita, ma la differenza è che Domingo è tornato a cantare.
Con o senza Alagna, l'Aida di Zeffirelli è stato successo di pubblico e alla fine l’opera ha avuto 9 minuti di applausi.

Come ha scritto qualcuno più competente di noi sicuramente il tenore avrebbe dovuto accettare la contestazioni e proseguire la recita. Sarebbe stato un atto dovuto nei confronti del pubblico che ha pagato il biglietto per ascoltarlo e forse avrebbe dovuto pensare che nel suo cachet sono comprese anche eventuali contestazioni.

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