Updates: luminarie rimosse in Via Padova, l'Assessore spiega il dietrofront

luminarie natale

Dopo il post sulla rimozione delle luminarie multietniche in Via Padova si è scatenato un putiferio tra i nostri lettori, che si sono interrogati sul senso del Natale, festa cristiana per eccellenza e sulla necessità di augurare buone feste anche a chi festa non fa. In molti avevano interpretato il gesto del Comune di Milano come un segno politico, peraltro parecchio oneroso visto che la spesa per l'installazione e la immediata rimozione delle luminarie è stata doppia.

Un comportamento senz'altro goffo, per molti inappropriato. Non poteva mancare la risposta dell'assessore al Decoro, all’Arredo Urbano e al Verde, Maurizio Cadeo: "L’illuminazione di viale Padova, con il progetto dei cuori di luce, è stata fortemente voluta e pagata dal Comune di Milano, come segnale forte di attenzione di una importante via di periferia".

Fin qui tutto bene. Augurare buone feste a chi vive la città ma non è italiano è un bel segnale politicamente corretto. Poi però il ripensamento, dato che l'Assessore ha ritenuto opportuno spostare le scritte in altre vie di accesso alla città di Milano, come per esempio viale Forlanini.

Foto by Flickr

Ritengo che l’integrazione non possa essere utilizzata a fini di strumentalizzazione politica, i veri valori dell’integrazione si concretizzano nel non creare quartieri ghetto. L’integrazione deve essere estesa a tutta la città

Personalmente mi sembra un po' una toppa, se l'integrazione sta davvero a cuore dell'amministrazione perché non metterla nel quartiere simbolo della multietnicità? E voi siete d'accordo con l'Assessore?

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