Milano in pausa pranzo: il bento, la schiscetta, il panino dal salumiere e la schiacciatina con l'acqua...

pausa pranzo milanoMa voi, che cosa mangiate in pausa pranzo? Le variabili sono infinite: dipende dal lavoro che si svolge, da dove lo si svolge, da quanto si vuole spendere, dalla persona con cui si vuole o si deve stare. Ci pensavo ieri sera in cucina.

Mi è tornata in mente questa ricerca di Federconsumatori, uscita circa un mesetto fa, ne accennò Soldiblog. Tema: il "caro pausa pranzo"

Ad aumentare rispetto al 2009 sono soprattutto i primi e i secondi, con rincari tra il 6 ed il 12%. Cresce, inoltre, il costo del caffè, già aumentato del 6%, ma che, nei prossimi mesi, potrebbe subire ulteriori rincari, a causa dell’aumento del costo della materia prima. Un pasto tipo: acqua, piatto di pasta, macedonia e caffè consumato in un bar/self service può arrivare a costare 11,95 € al giorno, per un totale di 262,90 € al mese (22 giorni lavorativi), ben 18,70 € (pari all’8%) in più rispetto allo scorso anno. Ma la differenza è davvero notevole se si fa il raffronto con il 2001: lo stesso pasto costava al giorno 5,53 €, pari a 121,66 € al mese, ben il 116% in meno rispetto ad oggi

Cifre importanti, che per la maggior parte di noi incidono parecchio sul bilancio mensile...

Quali possono essere le alternative? La schiscetta, l'avanzo della sera prima - su cui meditavo ieri dopo cena, ma senza avere un tupperware adatto dove conservarlo poi ho rinunciato... - è un classico, ho visto gente portarsi dietro di tutto e mangiarselo davanti al computer in pausa pranzo.

Minestroni, polenta, pasta al sugo in ogni varietà: qualunque alimento riscaldabile al micro-onde, elettrodomestico che raramente manca in ufficio. Altri rinnegano la schiscetta e ne scelgono la versione del Sol Levante, il (o la?) bento box, il cestino da pranzo giapponese. Grande stima a chi lo riempie con prodotti se non nipponici, che almeno vagamente ricordano quelle parti. Cosa c'è dentro a un bento come si deve?

A traditional bento consists of rice, fish or meat, and one or more pickled or cooked vegetables

Riso, pesce o carne, verdure. Si spende sicuramente meno rispetto alla pausa pranzo ben fatta - cioè sedendosi, e mangiando primo, secondo, contorno, e caffè - per la quale raramente a Milano si scende sotto gli otto euro. Cifre che raramente riesco a spendere: spesso sono costretto a mangiare in frettissima a pranzo, e i prezzi quindi scendono. Per dire, una pizza al trancio - penso a Monterosso, per esempio - con una Coca costa circa 4 Euro. Restando nei paraggi di Porta Romana, c'era la pizza di Romano, che offre menu a 7,50 pizza + bibita + caffè.

Sempre in Porta Romana c'è il McDonald's all'angolo, con la soluzione di emergenza: tre hamburger a 50 centesimi abbinati all'acqua naturale, con lo scontrino che ricordo segnava un miracoloso 2,50 Euro. Ma non la consiglierei come soluzione quotidiana, è riempirsi lo stomaco, mangiare è un'altra cosa (e tra l'altro il Mc di Porta Romana è chiuso per lavori ancora per un po').

Soluzione alternativa ancora, il panino fatto al supermercato o dal salumiere. Si risparmia qualcosa rispetto al bar, e la qualità delle materie prime è migliore. C'è un po' più di scelta, il che è un plus. Panetteria: in viale Montenero ce n'è una eccezionale, anche lì d'estate mi sono rifocillato più volte. In entrambi i casi con cinque Euro si porta a casa una pausa pranzo più che dignitosa. Un panino col cotto buono e la mozzarella che non sia gomma da masticare, o un trancio di pizza bello abbondante e caldo insieme a una bibita.

Se si vuole spendere ancora meno si possono prendere in considerazione le macchinette automatiche come quelle dell'immagine: acqua e schiacciatina, acqua e taralli, oppure verdurine fresche e frutta - che in certi distributori automatici non mancano... lì si scende ancora più giù. Acqua da 50cl + schiacciatina = 90 centesimi. Più in basso credo non si possa scendere, a meno che qualcuno non ti offra il pranzo.

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