Teatro alla Scala, la Prima si trasforma nella fiera della contestazione tra studenti, attori, immigrati, animalisti (e non solo)

La Scala
Non saranno le signore impellicciate e tirate a lucido per mettersi in mostra davanti ai fotografi presenti alla tradizionale Prima del Teatro Alla Scala del giorno di Sant'Ambrogio. Non sono infatti le associazioni di attivisti per i diritti degli animali i gruppi di contestatori più temuti del giorno prima, saranno invece gli studenti e gli universitari che con ogni probabilità faranno sentire la loro voce ai politici presenti domani sera per la prima rappresentazione de La Valchiria, opera di Richard Wagner firmata nel 1870.

Dopo un weekend intero trascorso al Politecnico Bovisa tra laboratori e riflessioni sul Decreto Legge Gelmini, contestato contestato in tutta Italia ma strenuamente difeso dal governo, gli studenti si sono dati appuntamento per far sentire la loro voce agli "ospiti illustri" del teatro. Voleranno uova anche domani sera?

Ma gli studenti non saranno soli, con loro (anche se per motivazioni differenti) ci saranno anche i rappresentati dei mondo dello spettacolo (che già si erano mobilitati a Roma durante il Festival del Cinema) che contestano i provvedimenti del Ministro della Cultura Sandro Bondi. Ma non è ovviamente finita: ci saranno anche le associazioni per i diritti degli immigrati, che nonostante siano scesi di Via Imbonati, ancora contestano la sanatoria considerata una truffa. E per non mancare un'occasione così ghiotta ci saranno anche sindacati di base, Cub e Cobas.

Foto | Flickr by Dearbarbie

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