Piccola traversata dell'hinterland: da Bresso a Desio tra fabbriche abbandonate e ndrangheta (seconda parte)

discarica via MolinaraProseguiamo il piccolo viaggio nell'hinterland cominciato ieri a Milano Niguarda. Attraversato Bresso il tram passa per Cusano Milanino, unione di due località diverse. La più interessante è quella con meno storia alle spalle: Milanino. Si tratta di un nucleo sorto nei primi anni del secolo scorso con lo scopo di applicare la formula consorziale per costruire abitazioni destinate al ceto medio.

Quelli erano gli anni del liberty e lo stile ne rispecchia le caratteristiche, ma senza eccessi estetici. Si volle costruire una cittadina vivibile e tranquilla, una via di mezzo tra città e campagna, così si applicarono le teorie sulla città giardino di Ebenezer Howard. Nulla che colpisca particolarmente, anche se dei pannelli propongono diverse tipologie d'itinerario attraverso Cusano Milanino.

Proseguendo il viaggio in tram si scorgono manifesti che annunciano incontri pubblici contro la mafia in Brianza. Ci troviamo dentro una zona ad alto livello di infiltrazioni. L'inchiesta di luglio ha sconvolto le acque: molti indagati, arresti, politici che hanno dovuto dimettersi...



Terminato Cusano entriamo nel territorio di Paderno Dugnano. Qua, com'è ormai noto, avvenne il summit della mafia, proprio nel circolo dedicato a Falcone e Borsellino. Ma come si crearono le condizioni per quell'incontro tra grandi personalità della criminalità organizzata?

Possiamo ripercorrere i fatti che portarono al summit grazie all'interessante libro di Enzo Ciconte “'Ndrangheta Padana”. Carmelo Novella, boss di una cosca, fu giustiziato a San Vittore Olona il 14 luglio del 2008 per aver tentato di staccarsi dal gruppo mafioso di riferimento. Il suo obiettivo “secessionista” era quello di rendere le locali lombarde indipendenti da quelle calabresi. Notevole fu la sua ascesa criminale dovuta alla capacità di ottenere consensi grazie a favori d'ogni tipo.

Egli non diede conto a nessuno del proprio agire, un po' come il protagonista del film di Di Leo “La mala ordina”. In quel caso i sicari per ucciderlo giunsero dall'America, mentre per quanto riguarda Carmelo Novella direttamente dalla Calabria. A giugno del 2008 la goccia che fa traboccare il vaso. Novella non si presenta ad un matrimonio importante della sua 'ndrina di riferimento.

Verrà ucciso in un lago di sangue in un bar. I sicari non si preoccuparono nemmeno di essere identificati e gli spararono a volto scoperto.

Dopo l'eliminazione di Novella si crea una situazione d'incertezza. Dal Sud si cerca di riprendere in mano la situazione e si affida questo compito a Pino Neri. Quest'ultimo, avvocato e massone, è un pezzo grosso, si dà da fare, cerca di ricucire i rapporti criminosi con il Sud. È lui il personaggio più importante del summit di Paderno Dugnano di ottobre del 2009, ripreso interamente dalle telecamere. Ci fu un'ondata di arresti, lo stesso Pino Neri finì in carcere.

Oltre Paderno si giunge a Desio, il paese natale di Pio IX, colui che firmò i Patti Lateranensi con Mussolini, e di Don Giussani. A giugno a Desio si svolge il palio degli Zoccoli, una rievocazione storica con corteo e gara con zoccoli in legno ai piedi.

la tradizione locale vuole che durante il governo dei Torriani fosse proibito alla popolazione del borgo di calzare zoccoli di legno, perché il rumore delle suole battute sul selciato faceva fuggire la selvaggina dai boschi circostanti, dichiarati riserva di caccia per i passatempi degli uomini di governo. I Visconti liberatori invece avrebbero ripristinato le antiche libertà, consentendo l'uso degli zoccoli.

Più interessanti, per l'attualità, le dimissioni generalizzate della giunta, avvenute a fine novembre. Alcuni esponenti sono stati coinvolti nell'inchiesta sulle infiltrazioni della 'ndrangheta, tra cui il presidente del consiglio comunale Nicola Mazzacuva, il consigliere Natale Marrone e l'ex assessore provinciale Rosario Perri, tutti pidiellini. Questi naturalmente negano, parlano di "cultura indiscriminata del sospetto". Ecco ciò che ha dichiarato il sindaco Giampiero Mariani:

L'indagine riguarda azioni e sospetti tutti antecedenti la nuova operatività amministrativa. L'indagine Infinito, impropriamente richiamata dai dimissionari per giustificarsi rispetto ad uno scontro di natura politico-partitica, non ha evidenziato nessun atto, nessuna azione, nessun coinvolgimento, nessun tentativo che possa in alcun modo riguardare scelte amministrative anche della precedente giunta sempre condivise anche dagli esponenti della Lega Nord Padania.

A Desio i grillini del movimento 5 stelle sono riusciti ad ottenere un seguito perché sono sempre stati particolarmente veementi nelle denunce. Il 23 marzo di quest'anno ci fu un seguitissimo comizio in piazza dello stesso Grillo. Anche quelli del PD, guidati dal consigliere regionale Civati, hanno più volte denunciato facendo nomi e cognomi.

Sono tanti tasselli di un puzzle quelli delle infiltrazioni: si parte dalla cava di via Molinara, dove sono stati gettati rifiuti illeciti, per giungere ad espropri dei terreni sul tracciato della Pedemontana; poi i rapporti tra mafia e politica emersi da numerose intercettazioni, tutte pubblicate sul web.

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