Buche stradali a Milano, provvedimenti tampone o interventi radicali, come intervenire?

strada dissestata

Provocazione? Riflessione meditata? Devo dire che leggendo il forum on-line del "Corriere della Sera" tenuto da Sara Regina stamattina non ho ancora ben inquadrato Paolo, il lettore che ha scritto queste parole: "Chiedo formalmente al Comune di lasciare le buche sulle strade e non sprecare denaro pubblico per rattopparle. È l'unico modo per limitare la velocità dei veicoli...". È partita una bella discussione tra chi lo ha preso sul serio e chi no.

Qual è invece la vostra idea a proposito delle buche di Milano? In molti avete scritto commentando il post di Trab su Codacons e voragini stradali, tra di voi Luciano che la vigilia di Natale ha distrutto due pneumatici a Lissone. C'è da dire – ho in mente il cavalcavia Palizzi in questo momento – che spesso riempire di asfalto "fresco" una buca non è sempre la soluzione migliore.

Ricordo che in Irlanda mi ero stupito dello stato disastroso delle loro strade, poi ho capito, acqua e ghiaccio sbriciolano alla lunga qualsiasi manto tu possa stendere. Eppure rispetto che rattoppare velocemente una serie di crateri – risultato una via che nemmeno alla Dakar – non sarebbe meglio chiudere una strada e rifare tutto quel particolare tratto (venti metri quadri di carreggiata ad esempio?). Diteci la vostra.

Foto | Andrew "polandeze" by Flickr

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