I referendum per l'ambiente a Milano si votano entro il 15 maggio

Dei questi referendari promossi dal comitato Milano si Muove ne avevamo parlato abbondantemente. Praticamente un plebiscito che ha dimostrato come le tematiche ambientali stiano sempre più a cuore nei milanesi, questioni che il futuro sindaco dovrà prendere in considerazione per forza. La notizia (ottima) è che il comitato referendario promotore dei cinque quesiti ambientali ha calcolato che i milanesi dovranno essere chiamati al voto entro il 15 maggio, prima delle elezioni comunali.

Qualcuno aveva ipotizzato un accorpamento dei referendum con l'elezione del sindaco, possibilità negata dal regolamento per l’attuazione dei diritti di partecipazione popolare che di fatto vieta la contestualità tra i referendum cittadini e le elezioni amministrative. Certo si potrebbe modificare il Regolamento in Consiglio. Facile a dirsi, ma in pratica molto difficile, visto l’ostruzionismo di molti consiglieri che non permetterebbe la maggioranza in Consiglio.

La validità delle firme è stata già certificata dall'ufficio elettorale. Giorni fa sono stati nominati tre garanti che avranno 30 giorni per esaminare le firme raccolte ancora una volta. A quel punto la palla passerà al sindaco Letizia Moratti che dovrà convocare i referendum in un arco di tempo che va da 30 a 70 giorni. I cinque referendum ambientalisti chiedono l'estensione del ticket antismog, il raddoppio degli alberi a Milano, il potenziamento delle politicihe per l'efficienza energetica e la tutela della Darsena e del futuro parco di Expo 2015.

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