Cinquecento edicole a Milano, una su otto gestita da uno straniero, e i giornalai milanesi?

Qualche settimana fa su "Repubblica" Zita Dazzi dava conto di una recente ricerca della Camera di Commercio: su 528 piccoli edicolanti a Milano, 65 sono di cittadinanza straniera (40% dei quali latino americani). Nulla di strano, una professione come le altre che alla pari di fare il barista, il parrucchiere o condurre un negozio di abbigliamento risulta appetibile per gli immigrati.

Ad approfondire la notizia ci ha pensato Elena Gaiardoni del "Giornale" che si è chiesta: "Come butta la vita nei chioschi che distribuiscono le notizie?". Non certo una favola ascoltando le interviste, già di per sé l'edicolante non è un mestiere semplice (levatacce, intemperie, vendite in calo ecc.) se ci mettete poi internet uno ci pensa due volte a comprare un'edicola…

Per quale motivo colpisce il fenomeno? Perché Milano ha una concentrazione di edicole elevatissima rispetto ad altre città, perché l'abitudine ad andare dal giornalaio è tuttora diffusa, perché spesso instauriamo un rapporto diretto e fiduciario con l'edicolante. E il vostro? Non è più originario di Affori o dell'Irpinia ma di Lima? Vi tange più di tanto la cosa? Scrivetecelo nei commenti!

Video | Lavori notturni / Edicolante by mag|zine on Vimeo

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