Mercatini a Milano: i Navigli, Bollate, San Donato, la Fiera di Senigallia, Cascina Gobba...

mercatini amilanoQuanti sono i mercatini a Milano? Non i mercati comunali, attenzione - in ogni caso su Guide Monaci l'elenco dei mercati comunali al coperto di Milano e su Virgilio i mercati rionali all'aperto - ma quelli dove trovate un po' di tutto. Dall'antiquariato ai vestiti usati, dai cetrioli ucraini alla stampe d'epoca.

A voi quali vengono in mente? A me quelli del titolo: il mercatino dei Navigli si svolge ogni ultima domenica del mese (le prossime date sono: 17 aprile, 29 maggio, 26 giugno, 28 agosto, 25 settembre, 30 ottobre, 29 novembre) si legge qualcosa su NavigliLive

Si svolge tradizionalmente l’ultima Domenica d’ogni mese (escluso Luglio), dal ponte di via Valenza a viale Gorizia in un percorso di più di 2km, sulle sponde dello storico, e antico Naviglio Grande di Milano. Tutte le ultime domeniche del mese il Mercatone del naviglio Grande annovera più di 380 commercianti iscritti, offrendo ai visitatori del mercato un' ampia scelta di oggetti d'antiquariato

Penso che mia madre conosca quelle bancarelle meglio di me.

Altro appuntamento fisso per gli amanti delle antichità è il mercatino di Bollate: si svolge tutte le domeniche escluso il mese d’agosto, dalle ore 8 alle 19 (ma occhio che nel mese di luglio il mercato termina alle ore 14.00). Ci si trovano anche pezzi pregiati e non proprio per tutte le tasche

a tutela della clientela che effettua acquisti e della professionalità degli espositori, gli operatori sono suddivisi in tre settori, facilmente identificabili con tre distinti cartelli:
USATO - cartello verde
QUALIFICATO - ANTIQUARIATO - cartello rosso
ETNICO - FOLCLORISTICO - cartello ocra

Passiamo a ben altro genere di mercato: ovvero quello di San Donato: non ci sono mai stato, ignoro come sia la situazione attuale, ma a quanto leggo nelle lettere del Corriere

trovo una situazione al limite del surreale: un’intera zona dedicata al mercanteggio di sola ed esclusiva merce rubata, computer, schermi, autoradio, navigatori satellitari, televisori, lettori dvd e cellulari, ma anche orologi, attrezzatura da cantiere e, addirittura, registratori di cassa. Venditori e acquirenti esclusivamente stranieri. Pochi italiani. Noto una volante della polizia municipale a presidio di questa grottesca attività, dedita a bloccare il traffico di normali cittadini, ma ben disposta a lasciare passare le auto dei venditori

Qualcuno ci è stato di recente?

Passiamo a un piccolo classico: la Fiera di Sinigallia (questa la dicitura corretta). Per anni e anni si è svolta nel parcheggione in Darsena, per anni e anni è stata la classica meta da bigiata-manifestazione del sabato mattina. Prodotti tipici? Magliette, cd, dischi, l'immancabile, eterno, eskimo con la bandiera della Germania sulla spalla.

E poi toppe, decal, e, ehm, oggettistica per fumatori. Dal 2005 si svolge nel parcheggio di Porta Genova, poco distante la sede precedente ogni sabato per tutto il giorno.

Infine, il mercato dell'est di Cascina Gobba, raccontato così su Giambellino Tolstoi

Una città dentro la città: rumeni, ucraini, moldavi ogni fine settimana si ritrovano qui, tra le bancarelle di una metropoli quasi indifferente, in cerca di un pezzo di patria. Per scambiare due parole, leggere un quotidiano in cirillico o soltanto per respirare un po’ d’aria di casa. Lontano da casa. A Milano.
Qui si vendono le “savarine”, dolce tipico rumeno, che assomiglia a un maritozzo, tutto panna e marmellata. Si vendono film dell’est, cd musicali e salumi dei paesi d’origine. I quotidiani arrivano con quattro giorni di ritardo (se va bene) e se si chiede in giro se vengono acquistati ugualmente ci si sente rispondere: “Certo, non abbiamo altra scelta”

Veniamo al dunque: a voi quali altri mercatini del genere conoscete?

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