Trinity Funeral Party: il 29 maggio addio allo skatepark di Milano



Inaugurato nel gennaio 2007 è stato teatro di numerosissimi eventi, concerti, contest, etc. Fulcro era la pista da skate, ma il Trinity era ben altro: aperto grazie alla caparbietà di Angelo Magni, coagulava la gioventù del quartiere, amanti della street art e dello skatebording, soprattutto giovanissimi tra i 14 e i 20 anni.

Il 29 Maggio si sarebbero celebrati i 4 anni dell'attività, invece quello che si farà sarà il funerale. I ragazzi dello skatepark stanno smontando tutto e ripulendo lo stabile. Nella newsletter periodica, l'ultima, l'amarezza è tanta e le parole non sono molto concilianti nei confronti dell'amministrazione milanese:

Soffocato da un'Amministrazione Comunale guidata da Moratti - De Corato, che invece di aiutare i giovani, chiude i centri di aggregazione. Ragazzi se volete un futuro a Milano, dite a tutti che tra qualche giorno bisogna votare chiunque tranne questa Amministrazione. Siamo sicuri che ci sarà un secondo capitolo da un altra parte ed in un altro momento, ma abbiamo bisogno di cambiare chi prende decisioni in questa bella Milano che è diventata tutto tranne che vivibile.

Voglio vederci chiaro e contatto direttamente Angelo per chiedergli lumi sulla chiusura improvvisa.

Iniziamo da principio.
L'anno scorso a Luglio su iniziativa di De Corato il nostro centro è stato chiuso e sigillato perché i vicini di casa (senza dirci nulla né mai lamentarsi) hanno consegnato una raccolta firme per farci chiudere adducendo motivazioni di disturbo della quiete. Cosa che comunque sarebbe stata da provare con test audiometrici.

Poi avete riaperto. A quali condizioni?
Si, a Settembre. Ma il Comune ci ha messo un limite di affluenza massima di 100 persone ed il divieto tassativo di fare musica o eventi, a prescindere da qualsiasi tipo di intervento di insonorizzazione o cambiamento degli orari. Con queste condizioni non riusciamo a pagare nemmeno i costi dell'elettricità, tanto meno l'affitto. Siamo stati anche noi come tanti circoli Arci e Uisp, vittime della questione "tesseramento vietato all'ingresso", nel senso che l'amministrazione pretende che la richiesta di ammissione dei nuovi associati avvenga almeno un giorno prima quella dell'emissione del tesserino. In questo modo se fai un evento e arriva qualcuno che vuole associarsi per partecipare, non può e lo dobbiamo rimandare a casa. Soprattutto per i nostri eventi che richiamano pubblico da tutta Italia, diventa impraticabile la cosa.

Cosa rimproveri all'amministrazione?
La cosa triste è l'atteggiamento con cui sono stati presi i provvedimenti, senza alcun tipo di dialogo sulla possibilità di sistemare le cose. Eppure non siamo proprio una piccola nicchia: abbiamo un piccolo esercito di 7000 skaters associati, di età fra i 10 e i 25 anni. Oltre a questo si aggiunge il fatto che all'interno dello stabile ospitavamo realtà sia artistiche come il The Bag Art Factory, sia di assistenza all'imprenditoria creativa e all'assistenza sociale come la Coop Grado 16.

Soluzioni?
A questo punto sto discutendo con alcuni investitori e alla ricerca di ulteriori fondi per aprire una struttura simile in un'area più decentrata e con altri criteri sia di costruzione che di sostenibilità. Anche se dovrà necessariamente passare parecchio tempo per un nuovo Trinity, e l'idea di avere a che fare nuovamente con questo tipo di Amministrazione mi fa venire gli incubi la notte. Considererò seriamente la possibilità di uscire dai confini milanesi.

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