Elezioni Comunali 2011 Milano: venti domande a Giuliano Pisapia

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Il 15 e il 16 maggio si vota per le elezioni comunali 2011 a Milano. La sfida è tra Letizia Moratti, sindaco in carica, e Giuliano Pisapia, per l'opposizione. Verso fine aprile mi sono detto: facciamo un confronto su 02Blog tra la Moratti e Pisapia, buttiamo fuori venti domande identiche e vediamo che dicono.

Dopo varie telefonate accettano: il 29 aprile scorso mando tutto a entrambi gli staff, la cosa interessa, si fa. Ci vuole tempo naturalmente, e noi non siamo né il Corriere della Sera né Sky - dove il confronto lo vedrete, volendo, l'undici maggio - passa qualche giorno e arrivano finalmente le risposte di Pisapia, le trovate dopo il salto.

E quelle di Letizia Moratti? Dopo un tira e molla durato fino a venerdì scorso, non pervenute. La mia comprensione degli impegni da campagna elettorale si scontrava con dilazioni perenni: anche noi abbiamo i nostri tempi da rispettare. Peccato: era una bella occasione per mettere a confronto i due candidati.

Che cosa le chiedono gli elettori che ha incontrato in questi mesi?

In questi mesi ho girato tantissimi luoghi di Milano a partire dalle periferie. Da ogni parte arriva la
richiesta di dare una svolta alla nostra città. Mi chiedono più servizi, più piste ciclabili e restituire dignità a tutte le zone di Milano.

La Milano che funziona: tre aspetti della città che la soddisfano

Me ne vengono in mente solo due, anzi uno e mezzo:
1. la gestione dell’acqua pubblica grazie al lavoro di Metropolitane Milanesi
2. il concetto di bike sharing, anche se reputo insufficiente la quantità di stazioni presenti solo
in centro, la quantità di biciclette a disposizione dei cittadini e i km di piste ciclabili.

La Milano che non funziona: tre aspetti della città che non la soddisfano

1. L’aria che siamo costretti a respirare ogni giorno per la mancanza di decisioni strutturali da
parte dell’attuale amministrazione;
2. La mobilità, non è all’altezza di una città come la nostra. Il trasporto pubblico locale è insufficiente, ma noi lo potenzieremo rendendolo efficace ed efficiente;
3. La cultura: si pensa solo ai grandi eventi senza progettare iniziative culturali di qualità e spazi di aggregazione diffusi su tutto il territorio, dove la creatività aspetta solo di avere l’opportunità di “esplodere”;

Potrei andare avanti, ma passiamo alla prossima domanda…

Sicurezza: per lei Milano è una città sicura?

I problemi esistono e non possiamo nascondere la testa sotto terra come gli struzzi. Sono convinto però che la sicurezza non la si costruisce attraverso le ordinanze coprifuoco che spengono le luci. La città deve essere illuminata e i luoghi oggi abbandonati a sé stessi devono tornare a vivere. Inoltre è necessaria una presenza costante dei vigili di quartiere in un rapporto solidale con i cittadini per garantire una costruttiva comunicazione.

Ecopass: da tenere, da buttare, o da allargare?

Ecopass è un provvedimento che non ha funzionato. Lo smog è sempre più presente e il traffico non è diminuito. Quando sarò sindaco questo provvedimento non ci sarà più. Attueremo iniziative strutturale e non emergenziali, daremo ascolto all’esito dei referendum ambientali del 12 e 13 giugno e vaglieremo le proposte della consulta dei saggi, fino a questo momento rimaste nella stanza dell’attuale sindaco.

Referendum Milano Sì Muove a giugno: cosa ne pensa? Andrà a votarli?

Sono referendum importantissimi per la vivibilità futura della nostra città. Mi recherò alle urne e senza il minimo dubbio scriverò 5 sì ai 5 quesiti che ci verranno sottoposti.

Case popolari e alloggi sfitti del Comune: cambierà qualcosa?

Certamente si, le case popolari vanno riqualificate gestite secondo logiche che premino il benessere degli inquilini, anziché lo svilimento che ha caratterizzato questi anni di amministrazione del centrodestra. Per quanto riguarda gli alloggi sfitti è possibile darli ai giovani che a fronte di un canone gratuito per i primi due anni, si impegnano a sistemare l’alloggio.

Inquinamento: quali misure prenderà se sarà eletto?
Potenziamento del trasporto pubblico, anche nelle ore notturne, parcheggi di interscambio per permettere a chi arriva da fuori Milano di poter lasciare l’auto, muovendosi con metropolitane, autobus e tram efficienti. Aumento sensibile del servizio bike sharing anche nelle periferie, con una programmazione seria e capillare di piste e corsie ciclabili. Penso anche che l’inquinamento vada combattuto con la riqualificazione energetica degli edifici. Il Comune darà il buon esempio partendo con interventi mirati proprio dagli edifici pubblici.

Trasporto pubblico: cosa propone per il futuro?
In parte ho risposto sopra. Ritengo che sia anche necessario attuare il prima possibile il biglietto unico integrato per facilitare l’utilizzo del trasporto pubblico anche nell’intera area metropolitana. Infatti il tema del trasporto, così come l’inquinamento e il traffico, è possibile gestirlo attraverso il continuo dialogo e confronto con i comuni limitrofi.

Milano movida: questa città tornerà a vivere la notte?
Certamente, i giovani hanno il diritto di avere luoghi di aggregazione e dove ritrovarsi anche fino a tardi. Ci sono tanti spazi pubblici e privati vuoti che possono essere resi disponibili anche solo temporaneamente, ampliando l'offerta anche con l'obiettivo di superare positivamente la difficile convivenza tra esercizi pubblici e zone residenziali. Così si rafforza anche la fruizione culturale.

Le metropoli degli altri: tre idee da copiare dall'estero (es: congestion charge Londra, ecc)
Barcellona: sviluppo di una rete di veicolo elettrici e uso delle biciclette, sia attraverso un servizio di bike sharing adeguato con 400 stazioni e 6mila bici, sia attraverso la presenza di 156 km di piste ciclabili.

Londra: risparmio energetico e energia sostenibile attraverso una partnership tra società, governo e corpi pubblici. E’ in atto anche una forte campagna di sensibilizzazione per rendere Londra una città più verde e pulita. Inoltre 28 autorità locali londinesi hanno messo in atto un programma di miglioramento della qualità ambientale.

E ancora Parigi: ha preso nel 2007 i suoi impegni per la riduzione dei gas serra che prevedono un loro abbattimento del 50% entro il 2050 e un utilizzo del 30% di energie rinnovabili. Forte è l’impegno anche nel settore dei trasporti e per le politiche dell’ acqua. Inoltre a Parigi ha sede la Città delle scienze e dell'industria, all’interno del parco de la Villette: una grande struttura pubblica che ha come obiettivo la diffusione, soprattutto ai bambini e agli adolescenti, delle conoscenze scientifiche e tecnologiche.

Verde e parchi: i milanesi ne vogliono di più. Cosa farà una volta eletto?

I parchi saranno valorizzati, curati e resi veramente fruibili. Penso al Parco Sud, al Bosco in Città, al Parco delle Cave, al Parco di Trenno e a tutti gli altri parchi, come il Parco Sempione che costituiscono un patrimonio ambientale preziosissimo.

Expo 2015: a quando la svolta e l'uscita dall'impasse?

A partire dal 30 di maggio, quando diventerò sindaco e lavorerò per superare questa logica litigiosa a favore del confronto e del dialogo per fare di Expo una vera opportunità di sviluppo sociale ed economico.

Periferie: quali interventi, anche di massima, in vista?


La trasformazione dei consigli di zona in municipalità in grado di assicurare più servizi, più iniziative culturali e più sicurezza con la presenza costante dei vigili di quartiere, oggi impegnati dall’amministrazione Moratti in altri compiti. Inoltre le municipalità godranno del bilancio partecipato che permetterà ai cittadini di una specifica zona di decidere come meglio utilizzare le risorse in relazione alle reali esigenze.

Bilancio: dove prenderà i soldi per governare la città dei prossimi anni?

Farò gestire con attenzione le municipalizzate tagliando ogni spreco dal loro bilancio e da quello del Comune. Organizzerò l’emissione di Boc, Buoni Ordinari del Comune per finanziare progetti di interesse
pubblico. Infine agiremo con grande attenzione per ridurre l’evasione dei tributi locali e per razionalizzare la
macchina comunale.

Campagna elettorale: l'effetto Lassini, quanto positivo e quanto deleterio?

È sempre deleterio pensare che una persona che si candida alle elezioni sia protagonista di un episodio così disgustoso come quello dei manifesti che paragona la magistratura alle BR.

Campagna elettorale: alla fine quanto ha speso?

Circa 800mila euro raccolti online e attraverso iniziative di autofinanziamento. Il bilancio preventivo è disponibile sul mio sito.

Campagna elettorale: al ballottaggio Palmeri si schiera con...

Con quello che gli dirà la coscienza.

Fair play: un aspetto che ammira di Letizia Moratti?

La sensibilità personale che ha avuto nei miei confronti quando mi ha rivolto gli auguri per il mio matrimonio.

Finale libero: la Milano di domani in una frase per 02Blog
Una Milano a portata di tutti, a partire dai bambini per i quali realizzeremo una struttura paragonabile a quelle di Genova e Parigi.

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