Progetto Ambrogio Comune di Milano, i difetti e i dubbi

progetto ambrogio comune di milanoQuando avevo parlato con Mauro Lattuada di Green Geek era saltato fuori il Progetto Ambrogio. Di che si tratta? Lo spiegavano ad aprile sul sito del Comune di Milano se volete c'è anche un pdf con un po' di dati:

un sistema innovativo che, grazie alla dotazione di strumenti tecnologici (palmari e smartphone) dato in dotazione a 200 vigili e ad alcuni comitati di quartiere ha consentito di azzerare i tempi di presa in carico delle segnalazioni dei cittadini per gli interventi di manutenzione e decoro urbano

Mauro era piuttosto perplesso e a riguardo, mi disse "È un anno e mezzo che Telecom ha rilasciato un device che i vigili tengono in tasca spento". Poco fa dalla pagina Facebook di GG finisco sul blog di Alberto Cottica, che ha spiegato a mio modo di vedere in maniera molto efficace perché questo device non sia poi un'idea così incredibile...

Il quinto dei sei punti deboli di Ambrogio mi sembra sintetizzi bene la situazione. Ambrogio

è in contrasto con il buonsenso e con il Codice dell’Amministrazione Digitale, che prevedono il riuso delle tecnologie. Per esempio, il Comune arebbe potuto usare FixMyStreet, progetto open source britannico già adottato anche in Norvegia. I norvegesi l’hanno interfacciato con il database geografico di OpenStreetMap, anch’esso in open source. Il codice c’è già e funziona, sarebbe bastato tradurre i menu in italiano! Oppure chiedere al Comune di Spinea il suo sistema, a cui magari aggiungere, con una spesa da qualche migliaio di euro, una app per gli smartphone

E di punti ce ne sono altri cinque, oltre a questo. Leggeteli sul blog di Alberto Cottica.

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