Confronto Moratti Pisapia su Sky: la storia dell'auto rubata

pisapia moratti confronto skyÈ finita in home page - qui il video su Youtube - un po' ovunque la storiella della macchina rubata - una calunnia, come sottolinea Gad Lerner sul suo blog dando a Letizia Moratti della vigliacchetta che si sente alle corde - vediamo di fare chiarezza. Che cosa ha rinfacciato Letizia Moratti a Giuliano Pisapia durante la registrazione del confronto su Sky che andrà in onda oggi?

«Porterò avanti nei prossimi cinque anni una politica moderata. La mia esperienza di manager, la mia famiglia confermano ampiamente che sono una persona moderata, a differenza di Pisapia che dalla Corte di Assise è stato giudicato responsabile di un furto di veicolo che sarebbe servito per un sequestro e un pestaggio. Poi il reato è stato amnistiato». Pisapia ha reagito con grande fastidio, alzandosi in piedi e tuonando: «Queste sono cose che non accetto - ha detto - è una calunnia di cui risponderà, è una cosa vergognosa»

Che storia è? Una storia che non c'è, anche se difficile da trovare dettagliata sul web: si legge qualcosa su Antigone Lombardia, che riprende a sua volta un articolo uscito sul quotidiano fondato da Eugenio Scalfari che non ho trovato altrove...

L’esperienza risale a 30 fa, “quando ho pagato con quattro mesi e mezzo di carcere un errore giudiziario, riconosciuto da una sentenza passata in giudicato”. Pisapia fu “arrestato, innocente, per banda armata e concorso morale nel furto di un’autovettura”. Era il 1980 e, in un’operazione contro Prima linea, un pentito parlò del “figlio di un noto avvocato”. Tanto bastò. Per la prima accusa (banda armata) fu “prosciolto con formula piena nella fase istruttoria”. Giudicato e assolto anche per la seconda. Il reato di concorso morale in furto è stato coperto da amnistia, ma “i giudici mi hanno assolto nel merito, cosa possibile solo in quanto risultava evidente la mia innocenza”. “Nulla che già non si sappia”, premette. Eppure, come candidato, adesso ha voluto condividere quell’esperienza. La storia, narrata in prima persona, di una “vittima di un errore giudiziario”, dice

Ne scrisse qualche tempo fa su uno dei blog de l'Espresso Mario Ferrandi, noto esponente di Prima Linea, uno che quegli anni li conosce purtroppo molto bene, addirittura nel luglio scorso:

Giuliano Pisapia può dormire sonni tranquilli e preparare con serenità la sua campagna in vista delle primarie del Centrosinistra per scegliere il candidato a sindaco di Milano. Negli ambienti del Pd, in queste ore, circolava insistentemente la voce di una vecchia condanna a carico dell'avvocato per banda armata che ne avrebbe potuto stoppare i sogni di gloria. Niente di più falso. Anzi, l'ex deputato eletto col Prc, oggi vicino a Sinistra e Libertà, fu vittima di un errore giudiziario che gli costò 6 mesi di carcere nel 1980. Pisapia fu accusato di partecipazione a banda armata ("Prima linea") ma non si arrivò nemmeno a sentenza poiché venne prosciolto nella fase istruttoria

Update

ore 15.39: Pisapia querela la Moratti per diffamazione aggravata e spiega come sono andate le cose sulla sua pagina Facebook:

Pisapia: “La Moratti mente. Milano non merita un sindaco bugiardo”.

È evidente che Letizia Moratti è disperata. Fidandosi di qualche manina sporca che fabbrica dossier ad arte è incappata in un clamoroso errore. Ha diffamato Giuliano Pisapia alla fine della registrazione del confronto su Sky TG24, pensando di approfittare come in un agguato del diritto di parlare per ultima.

Letizia Moratti ha accusato Giuliano Pisapia di essere responsabile di un furto, citando una sentenza della Corte d’Assise, che dichiarava il reato estinto per amnistia. Nonostante l’amnistia, Giuliano Pisapia presentò appello, accolto. La III Corte d’Assise d’Appello di Milano presieduta dal dott. Luigi Maria Guicciardi nel procedimento n.76 del 1985 ha assolto Giuliano Pisapia per non aver commesso il fatto. La sentenza recita alle pagine 1562 e 1563: “In conclusione non vi è prova – né vi sono apprezzabili indizi – di una partecipazione del Pisapia, sia pure solo sotto il profilo di un concorso morale, al fatto per il quale è stata elevata a suo carico l’imputazione di furto, dalla quale l’appellante va pertanto assolto per non aver commesso il fatto”.

Tale sentenza di assoluzione con formula piena è passata in giudicato ed è quindi definitiva.

Ecco il video di Pisapia all'uscita degli studi di Sky

Update ore 17.07: ho parlato con lo staff di Pisapia, dovrebbe esserci tra poco una conferenza stampa in piazza della Scala in cui si approfondirà la vicenda. Probabile esca in serata il documento completo.

Update ore 17.33:
"Moratti ha mentito, killeraggio mediatico" queste le parole di Giuliano Pisapia davanti a Palazzo Marino, mentre distribuiva la sentenza che lo assolveva.

Update ore 18:
Disponibile sul sito di Giuliano Pisapia il pdf integrale della sentenza con cui fu assolto in formula piena. Autogol della Moratti, come di legge su Linkiesta.

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