Elezioni comunali Milano 2011, previsioni meteo per domenica 15 e lunedì 16 maggio

Le elezioni comunali 2011 a Milano sono a un passo. Domenica 15 e lunedì 16 Milano andrà a votare: ma che tempo farà? Perché è uno degli aspetti sui quali nelle ultime ore si sta sentendo di tutto e di più. Vediamo di fare il punto. Leggo in questo pezzo che racconta la vigilia delle politiche 2006 firmato Francesco Bei un assaggio di meteorologia elettorale:

E sì, perché uno dei crucci di Berlusconi in queste ore è proprio quello dell'affluenza alle urne, condizionata anche dal bel tempo che spingerebbe i moderati ad andare al mare piuttosto che mettersi in fila ai seggi. "Era contentissimo - racconta un dirigente forzista - quando gli ho detto che al Nord è prevista pioggia sia domenica che lunedì"

Resto sempre molto affascinato dalla figura di questo italiano "moderato", che se sbuca un sole appena appena primaverile corre a tuffarsi e a sguazzare nei sette mari, un essere che immagino dotato in egual misura di branchie, station wagon, figli biondi e golden retriever nel bagagliaio. Ma quindi la pioggia è un bene o è un male per l'affluenza? A chi torna più utile?

Ps: qui sopra una potenziale colonna sonora, altre idee in questo vecchio post.

Per domenica è prevista pioggia più o meno tutto il giorno, pioggia leggera, non un monsone. Per lunedì? Sole, ma si vota solo fino alle 15. In queste ore al Giornale hanno pensato di consultare un meteorologo, che ha confermato tutto: domenica 15 pessimo tempo sulle città, ma perturbazione che si estende anche sulle coste. Per cui, non ha molto senso scappare dalla metropoli: l'affluenza potrebbe essere quindi alta?

Sopra i seggi, pioverà. Questa la previsione meteorologica per le prossime due giornate, che non inviteranno le persone al fuggi fuggi fuori centro, a laghi e mari, come il classico weekend comanda, ma a rimanere a casa per compiere il piacere e il dovere di elettori. La pertubabilità del cielo, insomma, dovrebbe convincere molta gente a scegliere la strada politically correct, quella verso la cabina elettorale

Sì, ma per senso comune e senza alcuna pretesa scientifica mi viene da dire: ma se piove, uno perché dovrebbe uscire? Potrebbe farlo solo se è molto motivato a farlo: e la campagna elettorale infuocata degli ultimi giorni, proprio questo scopo ha. Far schiodare dalla poltrona i potenziali astensionisti a centrodestra.

Quindi il brutto tempo chi aiuta? Nel quote all'inizio ci sperava Berlusconi, in quest'altro pezzo uscito su Affari Italiani nel 2009 leggo che qualche tempo fa ci sperava Dario Franceschini, ex segretario del Partito Democratico:

Una situazione fluida, quindi, legata a doppio filo alla partecipazione alle urne. Franceschini spera che il primo weekend di giugno non ci sia il gran caldo di questi giorni... una bella perturbazione e un po' di pioggia aiuterebbero l'affluenza alle urne e quindi anche il Pd...

Ma il brutto tempo quindi chi favorisce, se favorisce qualcuno verso le urne? Negli Usa - come suggerisce Giulio con il quale mi sono imbarcato in questo delirio - premierebbe i Repubblicani. Almeno secondo questo studio uscito su The Journal of Politics qualche anno fa, citato anche da Paul Yeager sul suo blog. In UK invece non cambia niente, sono abituati: almeno secondo quanto riporta il pezzo del Telegraph, segnalatomi sempre da Giulio.

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