Referendum Milano Sì Muove giugno 2011: il primo quesito, spiegato per bene

Milano Sì muove, primo quesitoOk, le elezioni comunali 2011 sono passate - oggi Giuliano Pisapia si insedia a Palazzo Marino - ma a breve sarà di nuovo tempo di andare alle urne: il 12 e 13 giugno voteremo sia per i quattro referendum abrogativi, sia per i cinque quesiti "locali", i referendum di indirizzo di Milano Sì Muove.

Avevamo dedicato un piccolo speciale al tema alcune settimane fa, ma è bene tornarci sopra: visto che non mi sembra l'attenzione sia elevatissima sul tema. Oggi la prima puntata, nei prossimi giorni le altre quattro.

Cinque in tutto, per i cinque quesiti "verdi", proposti da Marco Cappato, Edoardo Croci ed Enrico Fedrighini. Oggi approfondiamo il primo: "Ridurre traffico e smog attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici, l’estensione di “ecopass” e la pedonalizzazione del centro".

scheda milano s�¬ muove marrone primo quesito

Prima una piccola introduzione: i cinque referendum di Milano Sì Muove sono referendum consultivi di indirizzo, come spiega anche il sito del Comune di Milano. Non sono quindi assimilabili ai quattro quesiti "nazionali", quelli sono referendum abrogativi. Con i primi suggerite un indirizzo delle politiche locali, con i secondi cancellate delle norme esistenti e valide su tutto il territorio italiano.

Differenza molto importante tra i due quesiti referendari è il quorum: se per i quesiti nazionali è il 50%, per i quesiti locali di Milano Sì Muove è sufficiente il 30% degli aventi diritto, il che a Milano significa circa 300 mila elettori. Non pochi, ma decisamente alla portata: per i quattro quesiti nazionali a Milano il quorum sarebbe intorno ai 500mila votanti.

Ma vediamo nel dettaglio il primo dei cinque quesiti di Milano Sì Muove, che leggeremo sulla scheda marrone:

1. Ridurre traffico e smog attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici, l’estensione di “ecopass” e la pedonalizzazione del centro

“Volete voi che il Comune di Milano adotti e realizzi un piano di interventi per potenziare il trasporto pubblico e la mobilità “pulita” alternativa all’auto, attraverso l’estensione a tutti gli autoveicoli (esclusi quelli ad emissioni zero) e l’allargamento progressivo fino alla “cerchia ferroviaria” del sistema di accesso a pagamento, con l’obiettivo di dimezzare il traffico e le emissioni inquinanti?”
In particolare gli interventi richiesti sono:
a. il raddoppio entro il 2012 dell’estensione delle aree pedonali, sia in centro che in periferia, comprendendo per lotti l’intera area della Cerchia dei Navigli a partire dal “Quadrilatero della moda”;
b. il raddoppio entro il 2012 delle aree a traffico moderato (zone a 30 Km/h) e la realizzazione di interventi per la sicurezza stradale dei quartieri residenziali;
c. la realizzazione entro il 2015 di una rete di piste ed itinerari ciclabili integrati e sicuri di almeno 300 km ed il raddoppio entro il 2012 degli stalli di sosta per le biciclette;
d. la protezione e “preferenziazione” di tutte le linee di trasporto pubblico entro il 2015, in modo da aumentarne velocità e regolarità;
e. l’introduzione in tutta la città, a partire dalle aree periferiche, di un servizio diffuso diurno e notturno di “bus di quartiere” in collegamento con le principali fermate del trasporto pubblico, senza costi aggiuntivi rispetto al titolo di viaggio;
f. l’estensione sull’intero territorio cittadino del servizio di bike sharing, raggiungendo 10.000 bici entro il 2012 e del servizio di car sharing raggiungendo 1.000 auto elettriche entro il 2012;
g. il prolungamento dell’orario di servizio delle linee metropolitane fino alle ore 1.30 tutte le notti;
h. il potenziamento del servizio taxi mediante il ripristino del secondo turno che garantisca fino a 8 ore aggiuntive di servizio (“seconda guida”);
i. il ripristino del divieto di circolazione e carico e scarico merci nella Cerchia dei Bastioni nelle fasce orarie di picco del traffico mattutine e pomeridiane e la promozione di un sistema di trasporto condiviso con veicoli elettrici;
j. l’estensione della regolamentazione della sosta in tutta l’area compresa all’interno della “cerchia filoviaria” e nelle aree circostanti gli assi delle metropolitane, con esclusione del pagamento dei soli residenti e per i veicoli ad emissioni zero;
k. incentivi a sostegno del trasporto pubblico.

Per il piano di interventi è prevista una spesa massima aggiuntiva rispetto a quanto già iscritto a bilancio comunale pari a 60 milioni di euro all’anno, che sarà coperta mediante l’incremento delle entrate da accesso, con una tariffa giornaliera di 5 euro per i veicoli per trasporto persone (prevedendo agevolazioni per i residenti) e di 10 euro per i veicoli per trasporto merci, e della sosta, da inserire con apposita variazione di bilancio o comunque nel primo bilancio utile.


Avete letto? Cerchiamo di tradurre il quesito in un linguaggio più semplice. Vi chiede se, per migliorare la qualità dell'aria e decongestionare il traffico, vogliate un potenziamento dei mezzi pubblici - credo che solo Leopold von Sacher-Masoch, profeta del sadomasochismo, sarebbe contrario - un allargamento dell'ecopass, e un rincaro delle tariffe per l'ingresso nella nuova (e quindi allargata) zona ecopass.

Rincaro che sarebbe affiancato da mezzi pubblici più efficienti, con più corse, e corsie preferenziali ampliate: finanziate proprio dal rincaro e dall'allargamento di ecopass.

I punti dell'elenco, sono interessanti, tutti decisamente condivisibili: la pedonalizzazione della cerchia dei Navigli per esempio, o del Quadrilatero della Moda, ma anche altri, come "la protezione e “preferenziazione” di tutte le linee di trasporto pubblico entro il 2015, in modo da aumentarne velocità e regolarità".

Anche il resto mi sembra difficilmente contestabile, tutto molto europeo, sembra di leggere quello che si vede in una città tedesca: da avvocato del diavolo però, mi metterei nei panni di un commerciante, o di un negoziante che ha i locali nelle zone eventualmente interessate dai provvedimenti. Non penso voterei a favore. Idem se fossi un corriere, o qualcuno che ha necessità di muoversi in centro ogni giorno e può farlo solo in auto o in furgone.


(1/5, segue)

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