Milano-Bangkok: caldazza umida - resistenza umana o espatrio?


Ieri in ufficio l'aria condizionata ha smesso di funzionare alle 11. La temuta caldazza come il Blob degli anni '50 ha iniziato a esondare dalle griglie dell'impianto. La domanda è sorta spontanea: siamo messi meglio qui a Milano o i tailandesi a Bangkok? Wunderground dice che loro sfiorano i 30 gradi, noi siamo più vicini ai 25 ma quanto ad umidità i valori sono l'inverso - noi vicini all'80% e loro vicini al 60.

Vediamo cosa ci riserva il costo della vita secondo i dati di Numbeo. Un litro di latte costa uguale, anche la birra più o meno. L'acqua qui costa il doppio, là le sigarette costano un terzo - il prezzo dell'erba non è riportato ma diversi siti ci suggeriscono 100 dollari per dieci grammi qui a Milano e Webehigh dice 10 dollari per 50 grammi là da loro. E per molti siamo arrivati già al primo movente per un trasloco di sola andata. Secondo motivo, sempre se siete impenitenti festaioli e alzate il gomito: taxi. Milano: 20, Bangkok: 2.

Se invece volete convincervi che vedere ogni giorno gli elefanti per strada non è importante, ecco qualche dato al contrario. Bollette medie: noi 50 dollari, loro 90 - dati totalmente sballati, ma chi se ne importa, l'importante è non prendersi troppo sul serio. Maluccio anche per i palestrati e i quarantenni con pancetta come me: fitness club quasi a quota 90 in Padania, la metà a Bangkok. Disastro totale per la moda: Levis 501 sopra al centone qui a Milano, meno di 40 da loro (tarocchi, ma son sempre tanti soldi risparmiati).

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