La Scala "salva" Berlusconi in mutande

La Scala - o meglio il suo sovrintendente Stéphane Lissner - ha detto no: lo spettacolo che mette in scena, fra l'altro, Bush Berlusconi Blair Putin e Chirac in mutande e ubriachi non si farà a Milano.

Il Teatro, che aveva in programma dal 20 giugno al 18 luglio 2007 una versione del «Candide» di Leonard Bernstein, curata dal regista Robert Carsen, ha preferito annullare lo spettacolo, perché «l'allestimento dell'opera di Bernstein non è in linea con la programmazione artistica scaligera», secondo Lissner.

Certo, che il cda della Fondazione Scala sia presieduto da Letizia Moratti - come sindaco di Milano - e composto fra gli altri da berlusconiani Doc come Bruno Ermolli e Paolo Scaroni non sarà estraneo alla decisione. In più negli ultimi tempi si erano moltiplicati gli attacchi, da Sgarbi fino a Zeffirelli, contro le regie "nordeuropee", ree di introdurre troppi elementi di novità e incongruenze nelle opere del repertorio.

A noi, dunque, non resta che la faraonica Aida à la Zeffirelli.

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