Il mercato di San Donato: la casbah della domenica mattina


Chi è stato nel Maghreb sa bene quanto intenso sia l'odore di menta che si sprigiona da qualsiasi angolo delle strade. E' il te alla menta, bevuto a qualsiasi ora. Anche all'ingresso del mercato domenicale di San Donato l'odore di menta è fortissimo. Lo vendono venditori improvvisati: un euro per tre mazzetti di menta fresca e profumatissima. Ed un benvenuto, perché un passo dentro e inizia il caos di merci, mercanteggi, compratori e rumorosi venditori che ha reso questo mercato famoso in tutto il milanese.

In tantissimi si raccomandano di stare attenti al portafoglio, quando ci andate. Sarà, ma rimane una sensazione, dato che nella mia ora di permanenza non ho percepito nessuna minaccia. Il mercato è all'interno di un'area quadrata, piccola, almeno per la quantità di gente che vi si riversa. In netta prevalenza donne e uomini arabi che comprano da venditori arabi. In netta minoranza gli italiani, sia venditori che compratori. Molte le giovani coppie e gli studenti in cerca di affari. Nella ressa della casbah ho incrociato anche due ragazzi anglosassoni con lo zaino posizionato davanti. Chissà, forse lo consiglia la Lonely Planet.

Nell'area ci potete trovare di tutto, tranne cibo. Mi spiego: ricambi d'auto, biciclette, componentistica elettronica, mobili, pezzi di modernariato (macchine da scrivere, macchine fotografiche, giocattoli d'epoca), utensileria, gadget elettronici. Comprare un navigatore o un cellulare può essere un rischio dato che non si può essere certi della provenienza delle merci usate, ma tant'è, per molti non è un problema, tanto che qualcuno vende pacchetti di sigarette, scarpe con il baffo e profumi griffati, tirandoli fuori da sacchetti di plastica.

Trovato quello che cercavo (un telaio di una bici), soddisfatto, mi reco verso l'uscita a tentoni. Faticosamente guadagnata non mi rimane che fermarmi per acquistare i mazzetti di menta per farmi il te che tanto bevvi in Marocco. Recandomi verso la macchina 2 vigili del presidio permanete apostrofano a un losco personaggio che sosta fuori dal mercato con una citybike super accessoriata "basta con queste biciclette rubate". I vigili sono nervosi, d'altronde i precedenti non tranquillizzano.

Fuori ci sono anche due macchine in vendita: una Golf e una Ford in ottime condizioni. Chissà se qualcuno le comprerà. Intanto continuo a passeggiare verso la macchina e il profumo di menta si mischia ormai con quello del kebabbaro improvvisato che ha allestito un posto di ristoro su un'aiuola. Mohammed grigia anche salamelle, ma solo per gli italiani. Almeno così ci dice. E' il bello del mercato di San Donato, dove si incontrano due civiltà. O almeno così pare.

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