Acqua alta in Darsena: rischia di compromettere la vegetazione spontanea



"Ghe se l'acqua alta" direbbero a Venezia. A Milano il fenomeno coinvolge la Darsena, spina nel fianco della città, selva selvaggia, area monca, per metà riqualificata, per metà da sistemare. Ne avevamo parlato recentemente, della nascita, crescita e infestazione della vegetazione spontanea lanciando un quesito: "lasciare o togliere la vegetazione spontanea?". Quasi tutti hanno accolto positivamente "la revancha" della natura sull'uomo.

In questi giorni però l'oasi metropolitana pare non se la passi tanto bene. Da Repubblica apprendo che la vegetazione spontanea della Darsena, da qualche giorno, è in pericolo, sponde comprese. Colpa del livello dell’acqua appunto, salito improvvisamente di una ventina di centimetri, allagando gli isolotti sabbiosi dove sorgono le piante, mettendo a rischio l’equilibrio ambientale dell’area verde e minacciando sponde e fondale.

Le ragioni dell’aumento del livello? Varie ipotesi: piogge abbondanti, innalzamento della falda o il dirottamento delle acque del lago Maggiore sui Navigli. L'obiettivo di Palazzo Marino, per bocca del neo assessore Maran, è quello di riportare il livello all’altezza precedente per salvaguardare la salute della Darsena e dell’oasi. Già oggi una squadra di tecnici e ingegneri effettuerà un sopralluogo sul posto. Rimane sul tavolo la solita domanda: ma quando verrà definitivamente sistemata la Darsena? Prima bisogna sistemare il fondale e gli argini. Costo dell’operazione, almeno 2 milioni di euro.

Foto by 02blog

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