Turisti a Milano: un'analisi Istat per capire meglio il fenomeno



Turista a Milano, questo sconosciuto, almeno per noi che li vediamo aggirarsi tra il Duomo, il Castello e il quadrilatero della moda. Ieri leggevo L'analisi 2010 dei flussi turistici a Milano nel 2010. Una ricerca Istat condotta scrupolosamente, tra tabelle e torte che sciorinano dati e tabelle riepilogative. A Milano il turismo è mordi e fuggi: si ferma mediamente due giorni.

Il 2010 ha visto un aumento del +3,10% delle strutture ricettive (646 esercizi a fine dicembre 2010). Di tali esercizi il comparto alberghiero non ha nemmeno raggiunto l’1% di aumento, mentre l’extra-alberghiero ha avuto un incremento del +8,10

Tradotto significa che a beneficiarne sono i b&b, i famosi bed&breakfast. Ma chi sono i turisti che visitano in maggioranza la nostra città? Tedeschi, giapponesi e francesi si confermano ai primi posti delle classifiche di provenienza, con l’exploit della Cina all'8° posto. Prima la Russia. Sorpresa: i nostri cugini romani sono le 2° presenze a Milano, tra i turisti italiani. Lusinghiero nevvero.

Foto by Giovanni_Ve, Flickr

L'obiettivo dell'amministrazione dovrebbe essere quello di prolungare il soggiorno con un'offerta culturale adeguata. Obiettivo conclamato della vecchia amministrazione. L'apertura del Museo del 900 in questo senso e la prossima apertura delle Gallerie di Piazza Scala, sono ottimi propositi. Per la Nuova Brera invece bisognerà aspettare le prossime mosse dopo l'annuncio della cordata Moratti.

Mi chiedo: Milano piacerà ai turisti che la visitano per la prima volta? Avete sentito qualche turista gioioso esclamare: Milan, l'è un gran Milan?

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