Pyng: la app per pagare le strisce blu a Milano

Andare a caccia di una macchinetta non sarà più un problema.

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La cosa di Milano che sta diventando una smart city, tecnologica, condivisa, ecc. ecc. viene ripetuta talmente tanto da essere quasi stucchevole. E però quando arrivano belle notizie di questo tipo si può fare anche un'eccezione e accodarsi a quanti celebrano l'ingresso del capoluogo lombardo tra le città al passo coi tempi, digitali e globali. Nel caso di Pyng, la app che consente di pagare con lo smartphone la sosta sulle strisce blu, magari si tratterà di una cosa di poco conto, ma una di quelle cose di poco conto che semplificano la vita.

Un po' come il pagamento dei biglietti del tram via sms, anche questa novità ci dà la possibilità di non passare ore e ore alla ricerca di qualcuno che venda i gratta e sosta o una macchinetta che distribuisca i ticket. Col risultato che spesso e volentieri lasciamo l'auto senza pagare nella speranza che nessun vigile passi da quelle parti.

Il bello è che in questo modo si pagano solo i minuti in cui effettivamente l'auto è stata in sosta, senza più quegli arrotondamenti per cui dobbiamo pagare sempre cifra tonda. Ma come funziona? Niente di più facile: scarichi l'app, di nome Pyng e produzione Telepass, quando parcheggi sulla strisce blu imposti la durata della sosta, che si potrà poi modificare direttamente dal telefono, a distanza. Pyng si può scaricare da qui per App Store e da qui per Google Play.

Tutto bene quindi? Insomma. Perché un grosso limite è che il servizio è accessibile solo a chi è già cliente Telepass (visto che si paga attraverso il conto corrente associato) e non è possibile attivarlo per chi desidera solo utilizzare Pyng senza avere Viacard o Telepass. Un grosso limite, peraltro anche abbastanza inspiegabile.

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