Expo 2015: il padiglione Lombardia chiude per lavori

E Maroni non l'ha presa bene.

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L'Expo 2015 è iniziato da tre settimane, i visitatori in coda per avere il loro biglietto per l'Expo sembrano arrivare copiosamente, a parte qualche piccolo incidente di percorso tutto sembrare abbastanza liscio. Più o meno, insomma, se si pensa che da oggi il padiglione Lombardia è chiuso per lavori. Ma come? Nessuno ha avvisato la regione che ospita l'esposizione universale che i lavori dovevano essere pronti già da un po'?

Ovviamente, il padiglione è vittima della sequela interminabile di ritardi che sono stati accumulati nei mesi che hanno preceduto l'inaugurazione. Cosa che ha ulteriormente indispettito il governatore Maroni nel momento in cui ha annunciato la chiusura (parziale, il primo piano rimane aperto): "Abbiamo deciso di fare un restyling del nostro padiglione ad Expo, di sistemarlo colmando alcune lavine e ritardi di Padiglione Italia. Ora abbiamo deciso di pensarci noi. Abbiamo fatto un piano di sistemazione definitiva del sito come lo vogliamo noi".

I lavori non andranno avanti a lungo, solo fino a venerdì 29 maggio (giorno della festa della Lombardia). E però non è certo un bel vedere per i visitatori di Expo trovarsi ancora oggi alle prese con alcuni padiglioni chiusi. Il caso della Lombardia non è l'unico, visto che anche quello di Confindustria è ben lungi dall'essere completato. E insomma, che proprio il padiglione dell'associazione degli imprenditori italiani sia in ritardo coi tempi è un simbolo efficace dell'Italia.

Quanto meno, il primo piano del padiglione Lombardia è stato aperto al pubblico e sono state raddoppiate le postazioni di realtà virtuale che portano alla scoperta delle bellezze lombarde. Tra cui, magari, la rosa camuna, alle prese con la decisione di chi vuole sostituirla per dare vita a una nuova bandiera lombarda con la croce di San Giorgio (già simbolo di Milano, Genova e dell'Inghilterra).

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