Il dito medio di Cattelan in piazza Affari: la consultazione popolare di Boeri


LOVE è in scadenza: la fine di settembre. Almeno secondo la delibera della giunta Moratti, salvo ulteriori proroghe. E ora si deve prendere una decisione, toglierla o tenerla. Catellan ha sempre dichiarato la sua disponibilità a regalare la scultura alla città, a patto che non si muova di un dito. Indeciso sul da farsi, il neo assessore alla Cultura Boeri si smarca dall'indecisione lanciando una consultazione popolare sulla sua pagina Facebook:

Che cosa fare? Accettare la sua donazione non significa solo acquisire un’importante opera di un artista internazionale, ma soprattutto accettare un’immagine che ci fa riflettere sull’idea di “scultura sociale” e che –in quel luogo, proprio in quel luogo - produce reazioni, disagio, emozione, attrazione come forse dovrebbe fare ogni monumento contemporaneo. Rifiutarla significa capire e rispettare la sensibilità di chi –soprattutto nel mondo della Finanza- si sente offeso e in qualche modo turbato da una presenza potente, acida, ingombrante. Nelle prossime settimane dovrò portare in Giunta una delibera orientata verso una delle due opzioni. Trovo interessante ragionare sulla prima ipotesi, ma credo anche che una scelta come questa, riferita ad un’opera che parla a tutta la città, debba nascere dal largo ascolto dell’opinione pubblica.

In un nostro recente sondaggio la vox populi si è dimostrata ampiamente favorevole alla non rimozione della scultura (215 favorevoli contro 27). Boeri, che si è sempre dichiarato favorevole alla scultura, qui fa un po' marcia indietro accogliendo la prospettiva della Consob, ostile a quell’opera ingiuriosa contro il mondo della finanza. Se volete dire la vostra direttamente all'Assessore potete farlo mercoledì 21 settembre alle 18 per una chiacchierata davanti, anzi sotto, al “dito” in piazza Affari. Ci sarete?

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