L'Orchestra di via Padova trasforma le canzoni milanesi in versione etnica

orchestra di via padova

"Oh my little Madonina", una rivisitazione del classico milanese in chiave rock 'n roll. Oppure "Ho visto un Re", di Dario Fo, adattata alle sonorità meticce. Oppure ancora "Il Bonzo" di Enzo Jannacci e "Il ragazzo della via Gluck" contaminate con musiche balcaniche e ritmi mediterranei. In una Milano multietnica mancava solo questo: una rivisitazione in versione world dei classici della musica milanese.

A metterla in pratica l'Orchestra di via Padova (di cui abbiamo già parlato qui) in occasione dell'apertura della 42esima stagione del teatro Tieffe Menotti durante il concerto "El Nost Milan" (dal 22 al 25 settembre). 16 musicisti provenienti da 9 paesi diversi, reinterpreteranno in chiave funky, jazz e non solo la musica nata a Milano. Sul palco ci saranno anche cinque attori che reciteranno testi (a tema meneghino) di Pasolini, Benni, Riondino e De Marchi.

L'Orchestra di via Padova, nata sulla scia dell’esperienza romana di quella di piazza Vittorio, è composta da musicisti professionisti che, per i motivi più strani e diversi, hanno vissuto nella zona compresa tra via Padova e viale Monza. Dietro la nascita - e la sopravvivenza - di questa orchestra, c'è un'idea: ovvero che l'integrazione passa anche (e soprattutto) dalla musica. Gli spettacoli si terranno giovedì, venerdì e sabato (ore 21.00), domenica (ore 17.00); biglietti 16,50 euro.

  • shares
  • Mail
16 commenti Aggiorna
Ordina: