Diritto di voto alle amministrative per i cittadini stranieri: favorevoli o contrari?

diritto voto immigrati milanoOggi pomeriggio dalle 14 a Palazzo Marino Giuliano Pisapia, insieme ai rappresentanti del comitato L'Italia sono anch'io, terrà una conferenza stampa di presentazione della campagna per allargare il diritto di voto alle amministrative anche ai cittadini stranieri residenti sul territorio comunale. Una proposta che - sono pronto a scommetterci - spaccherà in due o più parti la cittadinanza milanese.

Difficile negare che Milano sia una città multietnica, impossibile affermare il contrario. In dieci anni la popolazione straniera regolare è raddoppiata, arrivando a rappresentare il 15% della popolazione cittadina. Appartenenti a decine di etnie, di religioni e di origini diverse, questi nuovi milanesi sono tra i cittadini economicamente più attivi, soprattutto nel commercio - tanto che le ditte individuali gestite da stranieri sono il 25% delle ditte milanesi (dati della Camera di Commercio) - e hanno un ruolo sociale insostituibile in molti quartieri di Milano.

Eppure questi nuovi milanesi, pur essendo una colonna importante dell'economia cittadina e della società milanese, non godono ancora del diritto fondamentale che permetterebbe loro di diventare, a tutti gli effetti, "cittadini milanesi": il diritto di voto. Voi cosa ne pensate? Credete che ampliare il diritto di voto amministrativo ai cittadini stranieri sia un gesto sacrosanto di civiltà e democrazia, o che, al contrario, sia una proposta semplicemente demagogica? Rispondete nei commenti, ma senza litigare, mi raccomando...

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