Primarie Pd Milano 2016: chi è Francesca Balzani, candidata sindaco di Milano

Candidata alle primarie Pd di Milano come erede di Pisapia. Ecco un profilo di Francesca Balzani.



Francesca Balzani

è diventata un nome noto in città nel luglio 2015, quando è diventata il nuovo vicesindaco di Milano andando a prendere il posto di Ada Lucia De Cesaris, che aveva messo in difficoltà la giunta Pisapia dopo le sue improvvise dimissioni. Una nomina arrivata in tempi brevissimi, come promesso, e che ha l'obiettivo di compattare subito la squadra senza che le defezioni, in un momento delicato in vista delle prossime elezioni comunali, seminassero il panico.

Ma chi è Francesca Balzani? Nata a Genova, classe 1966, è stata eurodeputata per il Partito Democratico dal 2009 al 2014, mentre a partire dal 2013 ha ricoperto la carica di Assessore a Bilancio, Patrimonio e Tributi del Comune di Milano. Sul suo sito leggiamo:

Sono stata allieva di Victor Uckmar, giurista di fama internazionale, e ho lavorato con lui come avvocato fino al 2007 occupandomi di enti locali e del mondo del non profit.
Nel 2007 ho accolto l’invito di Marta Vincenzi, eletta sindaco di Genova, a partecipare alla sua Giunta quale Assessore al Bilancio. In precedenza sono stata Consigliere di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia e Presidente della società Opere Sociali. Ho svolto attività di docenza, anche in corsi post lauream, in particolare per il Master in Diritto Tributario all’Università Bocconi di Milano.
In occasione delle elezioni europee del 6 e 7 giugno 2009 sono stata candidata per il Partito Democratico nel collegio del Nord Ovest.

Il suo lavoro come assessore al bilancio, e la sua formazione da giurista, l'hanno portata a concepire il bilancio come uno strumento fortemente democratico:

La risorsa pubblica, proprio come l’istruzione, è una materia prima della democrazia
Senza risorse pubbliche adeguate non è possibile assicurare nulla alle persone e, alla fine, la nostra stessa democrazia si blocca, non può avanzare.

Ecco allora che il bilancio non è solo un documento che organizza le risorse, ma una sintesi di decisioni che devono assicurare servizi adeguati e sostenibili. Una sintesi concreta che però non può non guardare al futuro, e anzi deve sempre finanziare anche un pezzo del futuro che vogliamo.

Per questo credo che il bilancio debba essere uno strumento capace di raccontare senza finzioni scelte, priorità, rinunce, speranze.


In un'intervista a Repubblica Milano, invece, spiega:

Dobbiamo ritrovare un po' di calma e di serenità. Vede, all'inizio del mandato si parla sempre di sfide, progetti, sogni. L'ultimo anno, invece, è la fase più delicata e complessa perché si deve portare la nave in porto e mettere al sicuro i risultati. È in questa manovra ancora più complessa che mi impegnerò al massimo delle mie forze. Sono una brava velista, però. Voglio iniziare a vedere subito tutti i miei colleghi, i consiglieri, e mettere un po' di ordine sulle priorità da condividere. È sicuramente un'esperienza nuova, qualcosa di inaspettato ed eccezionale. Dalle novità ho sempre trovato energie e ne avrò sicuramente bisogno.

È noto come sia la candidata di Giuliano Pisapia, che l'ha incoronata come suo successore e le ha dato quindi il gravoso compito di vincere le primarie per portare avanti il lavoro fatto negli ultimi cinque anni. Le difficoltà, però, non mancano: da una parte la candidatura forte di Giuseppe Sala, dall'altra il rischio che i voti "anti-Sala" si dividano tra lei e Majorino. Una situazione che, è la speranza di molti, si riuscirà a risolvere in tempo utile.

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