Elezioni Comunali Milano 2016: il pressing di Renzi per la ricandidatura di Pisapia

E pensare che, all'inizio, era stato proprio il premier a "farlo fuori". O almeno così si dice.

giuliano pisapia

Fa un certo effetto sentir parlare del pressing di Matteo Renzi su Giuliano Pisapia per convincerlo a ricandidarsi. Fa un certo effetto perché, attorno a marzo, si era parlato più e più volte di quanto fosse stato cruciale il ruolo proprio di Renzi nel convincere Pisapia a non inseguire un secondo mandato. Le ragioni erano chiarissime: il Pd in gran forma non aveva nessuna intenzione di lasciare a un candidato indipendente di Sel una poltrona importante come quella di Palazzo Marino.

Poi, si sa cos'è successo: ci sono state le regionali, con le tremende scoppole in Liguria e in Veneto, ma anche a Venezia, e il Pd ha scoperto che non può candidare chiunque sperando nell'effetto Renzi (che nel frattempo ha ancor più perso mordente), ma ci vogliono candidature di spessore. E se non sono renziani, pazienza. Così Renzi, preoccupato ormai di non fare figuracce, è tornato alla carica su Pisapia, per convincerlo in tutti i modi a ricandidarsi. D'altra parte l'attuale primo cittadino, negli ultimi mesi, ha guadagnato molti consensi e tra i milanesi si respira il desiderio di un secondo mandato.

Lui, però, ha resistito alle richieste del premier confermando la bontà della decisione presa a marzo, e cioè di limitare la sua avventura a un solo mandato. Una soluzione, però, Renzi la vuole trovare. Perché è convinto che i due candidati delle primarie siano troppo deboli; mentre il "sogno" di veder correre Sala o De Bortoli sembra destinato a restare tale (e comunque, così a naso, non sembrano delle gran candidature pronte a entusiasmare il popolo che ha eletto Pisapia, anzi).

Più credibili (e apprezzabili) sarebbero le candidature di Stefano Boeri e Umberto Ambrosoli, che però hanno già subìto le loro sconfitte (seppur diverse) e adesso sembrerebbero intenzionati a lasciar perdere. Certo è che la presenza di uno dei due in vista delle primarie rassicurerebbe non poco il premier. E anche Pisapia, che tutto sommato al pensiero di lasciare la sua eredità in mano di centrodestra non fa salti di gioia. Proprio su questo punto Renzi per arrivare a convincere il sindaco. Ma se ne riparlerà a settembre.

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