Milano: Protesta dei profughi blocca il traffico. Ai giornalisti impedito l'ingresso nel centro di Bresso

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Un centinaio di profughi ha lasciato il centro della Croce Rossa di Bresso (Mi), dove erano "ospitati", e ha occupato viale Fulvio testi al Parco Nord. Si tratta di immigrati per la maggior parte gambiani, ghanesi, maliani e senegalesi, ma c'erano anche afghani e bengalesi. Tutti hanno chiesto, muniti di striscioni e cartelli, il rinnovo del permesso di soggiorno.

Viale Fulvio Testi è stato bloccato e il traffico è andato in tilt. Sul posto sono intervenuti questura, carabinieri, polizia e personale della prefettura. Poco prima delle 11, i manifestanti hanno abbandonato l’incrocio nella direzione del centro di accoglienza in un corteo improvvisato. Una volta fatto ritorno al centro, avrebbero voluto tornare a manifestare in strada, ma le forze dell’ordine glielo avrebbero impedito.

Tutti i manifestanti, la maggior parte dei quali richiedenti asilo, hanno denunciato condizioni di vita "disumane" nel Centro di Bresso. I migranti hanno protestato contro gli stati precari dei loro alloggi, delle tende in cui sono costretti a vivere anche in otto persone, e hanno segnalato infiltrazioni di acqua, causate dalla pioggia. Alcuni giornalisti hanno cercato di entrare all'interno della struttura, ma sono stati allontanati.

Altro motivo dell'indignazione, secondo quanto riferito dai profughi, è l’impossibilità di utilizzare i propri documenti d’identità, che gli sarebbero stati tolti all’arrivo in Italia. Gli stranieri sarebbero solo in possesso di fotocopie, insufficienti per poter sbrigare diverse pratiche, anche di carattere sanitario.

Sul caso non poteva non intervenire il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, che ha subito deciso di twittare. E' l'ennesimo intervento a slogan del leader del Carroccio, a cui diamo spazio solo per dovere di cronaca, visto che non mette in campo nessuna soluzione.


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