Elezioni comunali Milano 2016: che cosa farà Pisapia?

Perché Renzi rincorre Pisapia? E soprattutto, è possibile convincere il sindaco a tornare sui suoi passi?

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Le elezioni comunali di Milano del 2016 sono tornate al centro dell'agenda politica per un giorno, visto che una parte importante del discorso di Matteo Renzi alla festa dell'Unità è stata dedicata a questo tema. In particolare, il premier ne ha approfittato per tirare una volta di più in mezzo il sindaco Giuliano Pisapia, che, come noto, ha deciso di interrompere la sua esperienza da primo cittadino dopo soli cinque anni.

"Qualunque cosa Giuliano vorrà fare da grande noi lo appoggeremo". Chissà come prende Pisapia le parole di miele che Renzi continua a riservargli, soprattutto quand'è abbastanza noto come siano andate le cose: prima della debacle alle ultime amministrative (quando Renzi ancora pensava che bastava apporre il suo marchio per vincere ovunque) il Partito Democratico nazionale non aveva alcuna intenzione di vedere un indipendente in quota Sel ricandidarsi a sindaco. Anzi: voleva un uomo del Pd, un renziano. O almeno una personalità (leggi, Giuseppe Sala) che Renzi potesse intestarsi.

In quel periodo, peraltro, Pisapia non aveva ancora annunciato nessuna decisione. E sue precedenti interviste facevano anzi pensare che stesse seriamente prendendo in considerazione la possibilità di correre per un secondo mandato. A quanto pare, invece, furono proprio le pressioni del Partito Democratico su Pisapia affinché rinunciasse a fare decidere definitivamente il sindaco.

Poi, ci furono le amministrative: Renzi finalmente scopre che per vincere ci vuole ben altro che delle figurine portatrici del verbo renziano e cambia idea, con un inversione a 180 gradi, sulla ricandidatura del sindaco. Evidentemente, ha capito che la cosa più importante non era conquistare Palazzo Marino col Pd, ma non far tornare il centrodestra a Milano. E così, è partita la rincorsa di Pisapia, con la speranza di convincerlo a cambiare idea.

È possibile riuscire nell'impresa? Stando ad alcune voci di corridoio, sì: è possibile. Il che non vuol dire che sia facile e nemmeno scontato che si arrivi al risultato desiderato. Ma per sapere esattamente cosa succederà, basterà aspettare più o meno un mese. Dopodiché sarà inevitabile che arrivi qualche notizia ufficiale, visto che in ballo (teoricamente) ci sono anche delle primarie.

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