Primarie Pd per il sindaco di Milano: le regole

Come si vota per le primarie Pd per il sindaco di Milano? In attesa delle decisioni ufficiali, ecco qualche indiscrezione.

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Come si vota per le primarie Pd per decidere il sindaco di Milano e quali sono le regole? Per il momento l'unica cosa certa è che, alla fine, queste elezioni primarie si faranno. Ormai si era andati davvero troppo avanti per ricevere un temutissimo stop da Roma, da dove quindi si è dato il via libera (pur senza troppo entusiasmo). Adesso è quindi il momento delle domande: chi sono i candidati? Quando si vota? Come si vota?

Per il momento ci sono poche certezze. I candidati al momento sono solo tre e non si quanti ancora si uniranno al gruppo, quel che è certo è che potersi effettivamente candidare dovranno dare vita a una raccolta firme che andrà dalla metà alla fine di novembre. Ma i candidati saranno solo del Partito Democratico o farà parte della competizione anche Sel, i civatiani, Rifondazione? Per il momento, nonostante il pressing di Pisapia - che proprio di Sel è espressione, per quanto indipendente - solo il Pd si è fatto davvero avanti. Ma la convention milanese che la sinistra "alternativa" terrà il 3 e 4 ottobre in città servirà proprio a decidere questo.

Nel frattempo, i garanti stanno lavorando al "manifesto" delle primarie, che servirà a capire chi aderirà a queste primarie e quanto saranno davvero aperte ad altre forze politiche (per esempio, ancora non si sa che scelta faranno i radicali, che nel 2011 parteciparono alla coalizione). Gli aspetti che interessano di più gli elettori, però, sono altri, più pratici. Per esempio: come si vota alle primarie?

Ci si recherà alle urne in una data che ancora non è stata decisa, ma che sarà tra il 7 e il 14 di febbraio (in modo da permettere alla giunta di arrivare quasi alla fine del mandato senza troppe tensioni interne). Gli elettori, come sempre, dovranno versare un obolo di uno o due euro per poter votare, ed è probabile che le primarie saranno aperte anche a chi ha compiuto 16 anni e agli stranieri residenti.

Altro aspetto importante è quello del voto: si terrà in due turni in un turno unico? Al momento la decisione sembra propendere per il turno unico, anche se si tratta di una scelta pericolosa. In caso di assenza di una netta vittoria, infatti, il turno unico potrebbe dar vita a contestazioni di vario genere - o anche solo minare la credibilità del vincitore. Nel caso in cui si siano tre candidati per esempio, avere i due più forti appaiata attorno al 41/42% farebbe sentire il vincitore non abbastanza legittimato. Il doppio turno, da tenersi una settimana dopo, invece permette ai due più forti di confrontarsi direttamente, cancellando ogni possibile intoppo alla candidatura vera e propria a sindaco. Le decisioni definitive su questi e altri temi saranno rese note nei prossimi giorni.

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