Le polemiche sull'Expo Gate in piazza Castello

Si pensa di allungare la permanenza dell'Expo Gate per un altro anno. Ma non tutti sono d'accordo.

Quando era solo un rendering aveva anche un bell'effetto, un tocco di contemporaneità in uno dei luoghi più caratteristici di Milano. Certo, non una cosa che sarebbe piaciuta a tutti, ma sicuramente molto meglio di quello che poi ci siamo ritrovati davanti agli occhi quando ai rendering si è sostituita la realtà: l'Expo Gate è una struttura pesante, che vista da vicino sembrava una enorme impalcatura di un lavoro mai finito e che, soprattutto, blocca completamente la visuale del Castello Sforzesco.

Ora che si parla di allungare la permanenza dell'Expo Gate per un altro anno, su richiesta della Triennale, è Italia Nostra che pone l'accento proprio su questo aspetto: "Interrompe la prospettiva che da via Dante e Cordusio porta al Castello. Quello che non è accettabile è la collocazione di Expo Gatein uno dei punti più affascinanti della ricostruzione ottocentesca della città, all'interno di questo cono ottico".

Italia Nostra, insomma, promette battaglia. E va detto che in questo specifico caso non sembra proprio di assistere alle solite battaglie dei conservatori affinché nulla cambi, ma alla legittima richiesta che venga tolto un edificio imponente che blocca una delle visuali più belle della città. Che senso ha imporre una struttura che impedisce la vista del Castello Sforzesco?

L'area, peraltro, è sottoposta a vincolo paesaggistico. Ostacolo che si è potuto superare solo ed esclusivamente per il carattere temporaneo della struttura. Ma sei mesi, più i lavori, sono già tanti. Un altro anno con quel pugno nell'occhio a deturpare il centro storico di Milano sarebbe meglio riuscire a evitarlo.

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