L'inaugurazione di Starbucks a Milano: quando e dove

C'è ancora da attendere un po', ma la vera incognita è un'altra: avrà successo?

Aggiornamento 1 marzo - Secondo le ultime indiscrezioni l'accordo tra il gruppo Starbucks e il gruppo italiano Percassi, che si occuperà dello sbarco in Italia, è stato raggiunto e dovrebbe portare alla nascita del primo Starbucks italiano a Milano, nel 2017. Per il momento non si hanno date più precise, mentre si continua a ritenere che la zona prescelta sarà una del centro, a ridosso di Piazza Affari.

Aggiornamento 27 gennaio - Continua a circolare su Facebook la voce secondo la quale l'inaugurazione di Starbucks a Milano sarebbe fissata per il primo febbraio. Questa voce è da considerarsi falsa. E, tra l'altro, le notizie sull'inaugurazione annunciata l'ottobre scorso hanno avuto un brusco stop: l'accordo doveva essere firmato entro Natale, ma non se ne è più saputo nulla. Difficile, però, immaginare che dopo tutte questa notizie l'inaugurazione di Starbucks a Milano finisca in nulla. (fine aggiornamento)

Sono anni che si parla dell'approdo di Starbucks in Italia. In particolare, ricordo che per lungo tempo si è vociferato dell'arrivo della megacatena celebre per i frappuccini a Roma, senza che alla fine se ne facesse mai nulla. Questa volta, invece, le premesse perché la cosa vada in porto ci sono in tutte, ma la città è un'altra: Starbucks aprirà a Milano.

Gli accordi tra il gruppo di Seattle e l'imprenditore Antonio Percassi - che si dovrebbe occupare dell'espansione nel nostro paese - sono attesi entro Natale. Il che significa che il primo store dedicato alla catena del caffè americano si vedrà nel 2016. Date più precise, per il momento, non se ne hanno.

Sul Corriere si racconta come nacque Starbucks, cosa che spiega anche perché il fondatore Howard Schultz sono vent'anni che cerca di trovare il modo giusto per approdare in Italia:

Trent’anni fa in occasione di un viaggio in Italia decise di ricreare in America lo spirito della caffetteria italiana, intesa anche come punto di incontro e di lettura dei quotidiani. Tanto che la sua prima iniziativa imprenditoriale nel caffè l’aveva battezzata Il Giornale. Ovviamente aveva dovuto adattare l’offerta del suo primo negozio ai gusti locali, più inclini alle miscele a base di latte. Da qui sono appunto nate le bevande con i nomi che si ispirano ai caffè italiani: Frappuccino, Caramel Mocha ma anche Espresso macchiato, Doppio e Americano.

Ma avrà successo in Italia il "doppio frappuccino al caramello"? Gli italiani non rimarranno più affezionati al caffè veloce al banco del bar? Sono tutte incognite che si stanno prendendo in considerazione, per questa ragione la cosa più probabile è che Starbucks apra in una zona del centro città, in particolare quella di Piazza Affari (o comunque ad alto tasso di business); in modo che la clientela sia quella di avvocati, manager e professionisti che hanno bisogno di luoghi confortevoli e in cui trascorrere lungo tempo potendo approfittare di una buona connessione. Aspetti che sono da sempre il punto forte di Starbucks.

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