Elezioni comunali Milano 2016: sarà Urbano Cairo il candidato sindaco del centrodestra?

Ci sono ancora parecchie incognite: ma Salvini e Berlusconi sembrano convinti della bontà della scelta.

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In vista delle elezioni comunali di Milano del 2016, il centrodestra ha finalmente capito che è ormai ora di tirare fuori i loro candidati sindaco, per non farsi trovare impreparati mentre il centrosinistra (pur con parecchie incertezze) viaggia verso le primarie che si dovrebbero tenere a febbraio.

Svanita la possibilità che a candidarsi fosse il conduttore Paolo Del Debbio, Forza Italia e Lega Nord sembrano davvero aver trovato l'accordo su un altro nome estraneo alla politica: Urbano Cairo, patron di La7 e di Cairo Edizioni, nonché presidente del Torino. E proprio su questo punto si concentrano alcune incognite: ha senso candidare a sindaco di Milano un uomo così fortemente legato a un'altra città?

Certo, Cairo è milanese (per quanto nato in provincia di Alessandria), ma i più lo collegano con la città rivale, Torino. Cosa che fa un po' strano, non si può negare. Non solo: la sua attività di imprenditore anche nel campo dell'informazione (La7, con i suoi tg e innumerevoli programmi di approfondimento, e le riviste di Cairo Edizioni) potrebbe portargli qualche grana: per quanto non sia legalmente obbligato a disfarsene, però si andrebbe di sicuro a creare un conflitto d'interessi, nemmeno tanto piccolo.

Altre incognite rappresentano l'effettivo appeal che avrebbe sull'elettorato (ma i primi sondaggi sembrano dare responso positivo) e la volontà dello stesso Cairo di imbarcarsi in questa avventura. Lo stipendio del sindaco di Milano si aggira sui 4/5mila euro, davvero pochi per un imprenditore di successo. Ma, a quanto, pare, il patron del Torino è stuzzicato all'idea di correre come sindaco di Milano. E l'aspetto economico, a questo punto, è assolutamente secondario.

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