Come cambierà piazza Leonardo Da Vinci

Si punta a trasformarlo in un "luogo di diffusione artistica e culturale", anche grazie alla pedonalizzazione.

Piazza Leonardo Da Vinci, proprio davanti al Politecnico, cambia: sono partiti i lavori che hanno l'obiettivo di renderlo "uno spazio pubblico di qualità, più verde, più luminoso e più fruibile per residenti e studenti, luogo di diffusione artistica e culturale in cui sperimentare nuove forme di cooperazione tra città ed università".

I lavori sono partiti oggi e saranno completati nella primavera del 2016: “Grazie ad un prezioso lavoro di squadra tra Comune, Ateneo e Consiglio di Zona 3, la piazza si trasformerà in una nuova centralità, luogo di sperimentazione di nuove forme di cooperazione tra città, università e quartiere, in grado di ospitare eventi artistici e didattici. Milano è una realtà in continuo fermento culturale, che ha fame di spazi d’incontro, per gli sport urbani e di condivisione: basti pensare al successo della Darsena rinata, in brevissimo tempo entrata nel cuore di tutti i milanesi, o alla vitalità di piazza Gae Aulenti. Ben presto anche Piazza Leonardo da Vinci diventerà un luogo in cui darsi appuntamento” affermano gli assessori Alessandro Balducci (Urbanistica), Pierfrancesco Maran (Mobilità), Carmela Rozza (Lavori Pubblici) e Chiara Bisconti (Verde)".

Lo stanziamento per i lavori è di 2 milioni e 100mila euro, che serviranno per il rifacimento delle superfici, degli accessi e degli spazi a verde, e al conseguente adeguamento della fruizione pedonale. In particolare, il progetto prevede: la pedonalizzazione definitiva della piazza e il rafforzamento dell’attraversamento pedonale nord-sud da via Ampére; l’ampliamento delle superfici a prato fino al limite dei marciapiedi attuali, non più necessari data l’eliminazione del traffico automobilistico; il riordino del verde e l’inserimento di nuove piante; il rifacimento della pavimentazione in cemento lavato con inserti in pietra; l’adeguamento del sistema di illuminazione per qualificare lo spazio anche nelle ore notturne, migliorandone l’efficacia e il risparmio energetico; la conservazione del disegno storico della piazza con il ripristino dei cordoli in granito a raso.

A rendere ancora più qualificante il progetto è soprattutto la nuova funzione culturale della piazza: il Comune e il Politecnico di Milano hanno infatti deciso di renderla disponibile quale luogo di incontro e di diffusione artistica e didattica, con l’obiettivo di aumentare la qualità dello spazio pubblico e renderlo un luogo di sperimentazione. D'altra parte i botellones (anche se illegali e spesso e volentieri sgomberati) hanno dimostrato che quella piazza ha davvero le potenzialità per attirare l'attenzione.

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