Perché il Seveso esonda? Ecco le prime risposte

Quali sono i motivi per cui ogni anno si devono fare i conti con le esondazioni del Seveso? Gli studi delle forze dell'ordine portano qualche risposta.

esondazione-seveso-milano-26-luglio-2014

Ma quali sono le ragioni per cui il Seveso esonda ogni volta che a Milano piove? Per la verità, quest'anno le cose sono andate bene (finora), più che altro per via delle piogge non così abbondanti, visto che il grande sistema idraulico che dovrebbe risolvere il problema una volta per tutte (le vasche di laminazione) è ancora molto lontano dall'essere portato a termine. In attesa di poterci lasciare alle spalle il problema delle esondazioni del Seveso, vale però la pena di capire i perché.

Ci dà una mano in questo senso la mappatura messa a punto dal corpo forestale e dagli agenti della polizia provinciale di Milano, Monza e Como. Un lavoro per cercare di capire quali possono essere le cause umane: ostacoli, ostruzione, cattiva manutenzione, prelievi d'acqua abusivi. A proposito di scarichi abusivi, nei soli sei chilometri in cui il Seveso scorre sotto Milano la polizia ne ha individuati 400 (di cui circa venti attivi), la quasi totalità dei quali non erano mai stati censiti.

E per il resto? Basta pensare che lungo i cinquanta chilometri del Seveso sono state trovate 37 opere abusive, 89 ostruzioni a cui si aggiungono appunto i 400 scarichi abusivi. Ma certo le ragioni per le quali il Seveso esonda non sono solo queste. Leggiamo su Linkiesta:

Tutta colpa del Seveso? Non proprio. Le colpe sono diverse, da suddividersi nei comuni che circondano il torrente, dalla continua e incontrollata urbanizzazione nell’hinterland milanese, agli interventi di ingegneria idraulica volti a modificare l’alveo fluviale, oltre che alla scarsa manutenzione e pulizia del letto del fiume. (...) Il problema è che il Seveso, anche nella sua parte scoperta, quella a nord di Milano, attraversa una zona tra le più urbanizzate d’Europa, in cui la permeabilità del terreno è praticamente pari a zero. Quando piove, tutta l’acqua cola quindi nei tombini e da lì al fiume. Che non trovando spazio nell’alveo, fa il percorso inverso. Non solo: come molti dei corsi d’acqua della provincia di Milano, anche il Seveso viene spesso utilizzato come discarica per rifiuti ingombranti, generalmente edili, che provocano una diminuzione della sezione idraulica del torrente, peggiorando anche la condizione sanitaria delle acque.

Purtroppo, ormai, l'urbanizzazione e cementificazione selvaggia dell'hinterland milanese che ha portato all'impermeabilizzazione dei terreni che fa sì che il Seveso non riesca a venir assorbito dal terreno è irreversibile. Così, la soluzione più ovvia è quella delle vasche di laminazione, progetto abbastanza complesso ma che si può sintetizzare facilmente: quando il Seveso esonda, un canale "scolmatore" inizia a riempirsi per alleggerire un po' la pressione delle acque. Nel momento in cui questo canale non basta più, ecco che tre vasche (a Senago) iniziano a riempirsi gradualmente: la prima si riempie in mezz'ora, la seconda in quattro ore, la terza in 2 ore e mezza.

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