Il Comune risponde alle intimidazioni della 'ndrangheta



“Il centro sportivo Iseo deve riaprire subito”. È la risposta della giunta Pisapia contro l’intimidazione della ‘ndrangheta di poche settimane fa, quando il palazzetto di Affori è stato dato alle fiamme come gesto di ritorsione. Quell'impianto, infatti, era finito nelle mani di un’associazione sportiva legata — secondo un’inchiesta della procura — alle organizzazioni criminali calabresi e per questo motivo il Comune ne aveva ripreso la gestione tramite la sua controllata Milanosport.

L’episodio ha scosso i residenti del quartiere al punto che proprio la settimana scorsa è stata organizzata una fiaccolata “per la legalità”, con partenza da villa Litta a via Iseo. Adesso il Comune prova a reagire. “È importante che l’impianto riapra subito, per dare un segnale forte — ha detto l’assessore allo sport Chiara Bisconti — Per questo, ha spiegato, oltre alla piscina già funzionante saranno presto ripristinati i campi da calcio e da tennis, con una parte delle risorse, complessivamente 600mila euro, che la giunta ha già deciso di dirottare dalla realizzazione del Museo dello Sport alla Cozzi alla riqualificazione di alcuni impianti”.

Foto | Gabriele Luigi Abbiati

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