Nomadi, patti chiari amicizia lunga

Potrebbe essere un modello esportabile anche altrove e il segnale di un approccio sereno alla questione dell'immigrazione, anche quando riguarda culture e abitudini molto distanti dalle nostre. Dipende dai risultati.

Sto parlando del nuovo campo nomadi di Triboniano, dove i rom - prima di entrare nei nuovi container - dovranno firmare un "patto di socialità e legalità", (qui c'è il testo) con il Comune di Milano, rappresentato dal vicesindaco De Corato e dall'assessore Moioli, nonostante qualche maldipancia della maggioranza di centrodestra.

In pratica, il Comune ha risitemato l'area con luce, acqua, fogne per 600 nomadi e i rom che voglioni vivere lì si devono impegnare ufficialmente a rispettare le regole e la legalità, a concordare eventuali nuovi arrivi e a far frequentare ai figli le scuole dell'obbligo. Pena la perdita del posto. Lo stesso che è stato istituito a Opera.
Funzionerà?

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