Scontro tra filosofi alla Statale: cosa sta succedendo all'Università di Milano

Scissionisti contro la nuova onda di filosofi prestati alla scienza. Uno dei dipartimenti più prestigiosi d'Italia rischia di scomparire.

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Da una parte gli scissionisti, che si muovono nel solco della tradizione, dall'altra gli "scientisti", convinti che anche il dipartimento di filosofia della Statale di Milano debba seguire il corso delle grandi università tradizionale, aprendosi sempre di più alla scienza.

Quella che è in corso alla Statale è una vera e propria guerra tra filosofi, che ha già visto la vittoria degli innovatori, che hanno anche rifiutato a larga maggioranza la richiesta dei sette scissionisti di essere trasferiti al dipartimento di Storia. Solo uno il voto a favore del trasferimento, quello della professoressa di Morale Laura Boella, visto che gli altri sei non si sono presentati al voto.

Una situazione delicata, perché l'addio di sette professori avrebbe comportato la chiusura del dipartimento di Filosofia, uno dei due soli dipartimenti "puri" di Filosofia rimasti in Italia nelle università pubbliche, assieme alla Sapienza di Roma. A mettere la parola fine sulla vicenda sarà comunque il Consiglio di Amministrazione della Statale, a cui spetta la decisione finale.

La rottura nel dipartimento, comunque, è definitiva. Da una parte la maggioranza che vuole portare il dipartimento nelle braccia della Scienza, per riportare in auge la filosofia prodotta alla Statale; dall'altra chi pensa che quello in atto sia uno snaturamento, che getta alle ortiche la tradizione filosofica dell'università e che rende la filosofia, di fatto, una materia al servizio delle varie discipline scientifiche.

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