Sant'Ambrogio, una colletta per dire basta al cantiere infinito


I cantieri aperti in città per i garage sono spina nel fianco. In zona 3 ad esempio nessuno dei lavori iniziati quasi dieci anni fa è stato ultimato. Un danno incalcolabile per interi quartieri. "I parcheggi della vergogna" titola il Corriere in riferimento ai cantieri in via Ampère, via Bazzini, piazza Novelli, largo Rio de Janeiro e piazza Bernini.

Paradossalmente c'è chi è disposto a tirar fuori i soldi di tasca propria pur di concludere una storia di degrado infinito. Per stoppare i lavori in Sant'Ambrogio ci vorrebbe qualche milione necessario a risarcire le spese sostenute dall'impresa che ha vinto la gara nel caso si abbandonasse il progetto. Secondo le stime della nuova giunta per bloccare il parcheggio pensato da Albertini ci vorrebbero 10 milioni di euro: 6,5 di costi già affrontati dall'impresa e altri 3,5 per i cittadini che hanno già acquistato il box.

Il comune ha gettato la spugna: non ci sono i soldi, il parcheggio si deve fare, volenti o nolenti. Peccato che i lavori, autorizzati dall'amministrazione Moratti, non siano mai partiti. Gli abitanti, esasperati, propongono una rivoluzionaria colletta: "il Comune ci dica quanti soldi ci vogliono e noi li troveremo". Sarebbe il primo caso a livello nazionale di autofinanziamento in una città italiana, a memoria.

Le cifre dunque ci sarebbero, ma i residenti contestano la cifra: "Impossibile che siano stati spesi 6,5 milioni di euro in questi sei anni. Vogliamo prima di tutto che venga fatta chiarezza sulle spese realmente sostenute dal costruttore". I nodi da sciogliere sono tanti, ma chissà che la "colletta" non ribalti una situazione stagnante. L'idea è di Italia Nostra, l’associazione per la difesa del patrimonio artistico italiano che aveva ha già lanciato un appello sottoscritto da centinaia di persone. Vedremo cosa succederà.

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