Divieto di sparare botti a Milano durante il Capodanno

Niente petardi e fuochi d'artificio nella notte di Capodanno a Milano. Ma l'ordinanza sarà rispettata?

Thai well-wishers take pictures with their smartphones as fireworks light up the sky during celebrations of King Bhumibol Adulyadej's 88th birthday at Sanam Luang park in Bangkok on December 5, 2015. Thai King Bhumibol, the world's longest reigning monarch who is regarded as a demi-god by many Thais and considered a unifying force in a politically turbulent nation, turned 88 on December 5, 2015. AFP PHOTO / Christophe ARCHAMBAULT / AFP / CHRISTOPHE ARCHAMBAULT        (Photo credit should read CHRISTOPHE ARCHAMBAULT/AFP/Getty Images)

Anche quest'anno a Milano sarà vietato sparare botti, petardi e fuochi d'artificio; l'ordinanza è stata firmata dal sindaco Giuliano Pisapia - così come dai sindaci di molte altre città - e sarà valida fino alla mezzanotte del primo gennaio 2016.

La stessa cosa, comunque, era accaduta anche l'anno scorso; il che non ha impedito che allo scoccare del nuovo anno si sentissero le solite esplosioni e si vedessero anche i fuochi d'artificio. Una tradizione in cui non c'è niente di male, ci mancherebbe, ma che non tiene conto di una popolazione che, a Milano, consta di circa 200mila abitanti, quella degli animali domestici: cani e gatti che vivono come un incubo l'esplosione dei petardi.

Quest'anno si è messo di mezzo anche l'aspetto inquinamento: "L’utilizzo di fuochi d’artificio, fumogeni e simili, sono infatti fonte non solo di pericolo per i cittadini, ma anche di episodi molto intensi di inquinamento da polveri: l’inventario regionale delle emissioni atmosferiche della Lombardia ‘Inemar’ evidenzia che il contributo annuo dei fuochi d’artificio e simili a Milano sia stimabile in circa 44 tonnellate di PM10 (il 6% delle emissioni totali di PM10 primario)".

Ora, dare la colpa ai petardi per l'inquinamento di Milano è un po' assurdo; ma se non altro a cani e gatti potrebbe essere risparmiato il solito inferno. Potrebbe, perché in strada si continuano comunque a sentire esplosioni, e d'altra parte si tratta di ordinanze che sono davvero difficili da fare rispettare.

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