Milano, 400 euro a chi accoglie un profugo. Le destre insorgono

Matteo Salvini sostiene che sia "razzismo" nei confronti degli italiani.

Milano, 400 euro a chi accoglie un profugo

Entro il 15 gennaio 2016 le famiglie milanesi che hanno la possibilità di ospitare un profugo a casa propria possono compilare la domanda il cui modulo si trova sul sito web ufficiale di Palazzo Marino e presentarla alla Direzione politiche sociali e cultura della salute in largo Treves che è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12 e dalle 13:45 alle 15:15 o può spedirla per raccomandata con ricevuta di ritorno.

Il Consorzio e la cooperativa Farsi Prossimo, enti convenzionati con il Comune e con la Prefettura per la gestione del progetto Sprar (il sistema di protezione per i richiedenti asilo e i rifugiati in collaborazione con il Viminale), individueranno i profughi da accogliere tra i titolari di protezione internazionale.

Il bando che annuncia il progetto è stato pubblicato sul sito di Palazzo Marino il 30 dicembre 2015 e ora che le vacanze stanno per finire i politici milanesi, in particolare quelli di destra, hanno trovato la loro polemica del giorno. A suonare la carica, ovviamente, c'è il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, che si sofferma sul fatto che le famiglie che ospiteranno i profughi otterranno un contributo economico di 300 euro al mese pro capite per vitto e alloggio di ogni ospite, ma ogni famiglia non può superare i 400 euro.

Salvini scrive sui suoi canali social:

"Il Comune di Milano, giunta PD-Pisapia, pagherà 400 EURO al mese chi ospiterà un immigrato a casa sua. Roba da matti.
Vergogna, questo è RAZZISMO nei confronti degli italiani in difficoltà!"

A rincarare la dose ci sono i suoi colleghi del Carroccio, Paolo Grimoldi, segretario regionale, e Davide Boni, segretario cittadino, che aggiungono:

"È incredibile che per il Comune la priorità per questo avvio del 2016 sia trovare nuovi alloggi per i clandestini. Questi soldi dovrebbero andare agli anziani in difficoltà con pensioni minime, ai disoccupati o ai genitori separati che finiscono a dormire in macchina e sono costretti a rivolgersi alla Caritas o alle mense, non ai clandestini"

Ma anche Forza Italia e Fratelli d'Italia non risparmiano critiche. Il deputato azzurro Luca Squeri dice:

"È il paradosso di un concetto totalmente sbagliato di accoglienza e di integrazione. Accogliere chi arriva spetta allo Stato, perciò la sinistra, quella che governa le città così come quella che occupa Palazzo Chigi, si assuma le proprie responsabilità e la smetta di scaricare sugli italiani i problemi che Renzi non riesce a risolvere"

Viviana Beccalossi, assessore regionale di Fratelli d'Italia, spiega:

"Dalla Milano dell'Expo 2015 alla Milano degli affittacamere 2016, il tutto in poco meno di due mesi c'è chi inizia la campagna elettorale offrendo l'ennesima squallida mancia in cambio dell'ospitalità di un profugo o presunto tale, e chi invece, come la giunta Maroni, mette a disposizione dei cittadini il cosiddetto reddito di autonomia, cercando concretamente di aiutare gli italiani in difficoltà"

Dal canto suo l'assessore comunale alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino difende l'iniziativa:

"La nostra scelta sull'accoglienza non cambia. Attraverso fondi statali vogliamo fare ancora di più il nostro dovere. La barbarie leghista non ci ferma"

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