Elezioni comunali Milano 2016: il Movimento 5 Stelle sostituisce Patrizia Bedori?

Nessuno ne parla, nessuno la vede. E a Milano il M5S teme il tracollo.

patrizia bedori candidato sindaco m5s

Elezioni comunali Milano 2016 - Qualcuno ne ha sentito parlare recentemente? Ha sentito un suo comizio, l'ha visto in tv o sui giornali, ha avuto notizie di qualche sua proposta per la città? Niente, vero? E infatti il Movimento 5 Stelle è parecchio preoccupato per la performance della "candidata sindaco invisibile", Patrizia Bedori. Nominata volto del M5S in vista delle amministrative di Milano, è da allora scomparsa in qualche buco nero, gettando nello sconforto i sostenitori pentastellati.

Del pessimo clima che si respira nel M5S, ne parla anche il Corriere della Sera:

Il Movimento, infatti, teme uno scivolone nei consensi in una città giudicata fondamentale per importanza strategica (anche in vista delle Politiche). E corre ai ripari. Pesa nelle considerazioni di attivisti ed eletti l’impatto mediatico ottenuto dalla pentastellata, giudicato «scarso», specie se paragonato ad aspiranti sindaci in altre città. A complicare la situazione anche alcune uscite pubbliche — come un evento promosso dai City Angels — in cui la sua presenza è risultata poco visibile rispetto ai suoi concorrenti. O ancora di più ha inciso il giudizio tagliente di Dario Fo («La ragazza che è stata scelta mi preoccupa molto, il problema è vedere poi se è in grado di gestire qualcosa di così grande»).

In effetti, siamo a Milano, non a Casal Pusterlengo (con tutto il rispetto). Già non aveva convinto, fin dall'inizio, che la scelta cadesse su un'attivista sicuramente appassionata ma senza nessuna esperienza in campo politico (e il M5S, da un po', non sta più giocando), ma queste sono le difficoltà cui si va incontro quando si fanno le primarie con 300 votanti (per dire, a quelle del Pd è previsto che partecipino minimo 50mila persone). La campagna elettorale, poi, si sta dimostrando un vero disastro: la signora, semplicemente, non c'è.

Tanto che si sta pensando a una scelta drastica:

Sul tavolo c’è anche l’ipotesi di un passo indietro della stessa Bedori. Non è un segreto che la candidata avverta una forte pressione su di sé e — sebbene il ritiro sia considerato dal M5S una decisione traumatica anche a livello di immagine — un passo del genere segnerebbe una svolta. E un nuovo round nella partita per Palazzo Marino. Nel Movimento cinquestelle sulla vicenda c’è massimo riserbo. Bocche cucite, ma l’impressione è quella che ci possa essere presto una sorpresa. Una delle idee che circolano da giorni è quella di sottoporre al voto del web gli aspiranti candidati consiglieri comunali. Il più votato potrebbe «affiancare» la candidata durante la campagna elettorale.

Sarebbe un brutto colpo, dal punto di vista dell'immagine, ma sinceramente non penso che i sostenitori del M5S avrebbero qualcosa da ridire se si decidesse di agire in una maniera che, sì, è contraria alle regole pentastellate, ma che è chiaro a tutti quanto sia ormai necessaria. Staremo a vedere, ma che il M5S debba assolutamente rivedere il suo meccanismo di selezione della classe dirigente è sotto gli occhi di tutti.

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