I lavori della piramide di Porta Volta per la Fondazione Feltrinelli

Il progetto procede rapidamente: sarà uno spazio degno della nuova Milano.

Procedono davvero rapidamente i lavori della Fondazione Feltrinelli, quella piramide che si trova in via Pasubio, zona Porta Volta, dove la storica casa editrice milanese troverà la sua nuova casa. Il tutto, incredibilmente, senza ulteriori ritardi, visto che già da tempo si parlava del 2016 come data per l'inaugurazione.

Data che dovrebbe essere rispettata, visto che pare che l'inaugurazione sarà nell'autunno 2016. La struttura in cemento è già conclusa, adesso si sta lavorando alla posa delle grandi lastre in vetro. L'ambizioso progetto è dello studio svizzero Herzog & de Meuron. E davvero difficile non notare quella piramide se si passa laddove un tempo c'era lo storico vivaio di Ingegnoli (trasferitosi in periferia).

Un progetto da 50 milioni di euro, che si colloca all'interno della riqualificazione della zona Porta Nuova, visto che si trova a due passi da Gae Aulenti e che consta di tre edifici. I primi due stabili saranno di proprietà di Feltrinelli e affacceranno su viale Pasubio: la fondazione vera e propria, con biblioteca, archivi, libreria e sala polifunzionale. Nel secondo ci saranno invece negozi e uffici: 15mila metri quadri di parchi, 36 alberi e una pista ciclopedonale.

I problemi si concentrano però sul terzo edificio, quello di proprietà del comune e che affaccerà su viale Montello. Tremila metri quadri che dovrebbero essere destinati a terziario e tempo libero ma per il quale, come spiega il Corriere, ci sono grossi problemi:

La piccola «piramide» destinata a terziario e tempo libero è rimasta impantanata tra i bandi andati deserti e le resistenze dello storico distributore di benzina che si trova sull’area in questione. L’idea del Comune era di cedere il terreno a potenziali soggetti interessati alla costruzione dell’edificio, con annesso parcheggio sotterraneo, sistemazione della piazza e manutenzione dei Caselli daziari. Ma i due bandi non hanno avuto fortuna e, prima di un nuovo tentativo, Palazzo Marino aspetta di arrivare a un accordo per il trasferimento della pompa di benzina.

Ma nel complesso, va detto, l'operazione è di quelle davvero interessanti. Soprattutto se, come si spera, la fondazione diventerà un centro aggregativo, in cui dare vita a eventi e che porti un po' di cultura in una zona che - tra Corso Como, Moscova e Corso Garibaldi - è ormai dedita esclusivamente a shopping, movida e aperitivi. E che quindi necessità come l'aria di una ventata di cultura.

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