Sondaggi elezioni comunali Milano 2016: Stefano Parisi fa paura

I primi sondaggi sul sindaco di Milano fanno capire come tra i due manager ci sarà un serrato testa a testa.

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I sondaggi sulle elezioni comunali di Milano confermano quanto ormai si iniziava a sospettare: Stefano Parisi è l'uomo giusto per il centrodestra, una candidatura convincente estratta dal cilindro da Silvio Berlusconi che fa preoccupare non poco Giuseppe Sala, candidato del Pd.

Si tratta di sondaggi ancora riservati, non solo: anonimi. Che sono stati però riportati su Gli Stati Generali dal sondaggista Paolo Natale e che quindi possiamo considerare frutto di fonti autorevoli. Che cosa dicono questi sondaggi?

La situazione più probabile, dopo il primo turno, dovrebbe vedere nelle prime due posizioni Sala e Parisi, che si spartiscono una quota compresa tra il 70% e l’80% dei consensi, con la coalizione di centro-sinistra avanti di qualche punto rispetto a quella di centro-destra. In terza posizione i 5 stelle, con un risultato non distante dal 10% dei voti, seguito dalla lista di sinistra, con un performance elettorale ancora piena di incognite (che dipenderà molto da chi entrerà di fatto a far parte di questa mini-coalizione), ma che si può stimare non superiore al 6-7%. Passera non riuscirà a superare il 5%, mentre le possibili liste rimanenti dovranno accontentarsi di percentuali relativamente basse.

Quindi, immaginiamo che Sala e Parisi siano entrambi attorno al 35/40%. Si andrà al secondo turno con l'obiettivo di recuperare i voti di Passera (che dovrebbero naturalmente andare al centrodestra, ma visto che il competitor è Sala la cosa non è così scontata), del Movimento 5 Stelle (che potrebbe andare ovunque, compreso verso l'astensione) e della sinistra (che si divideranno tra Sala e astensione).

A questo punto, si capisce che un ruolo cruciale lo giocherà Sel. Se davvero unirà le sue forze con le formazioni minori della sinistra radicale per lanciare una candidatura a sinistra di Sala (si parla di Curzio Maltese), ecco che per il Partito Democratico le cose potrebbero farsi davvero molto difficili.

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