Riapre il tunnel di via Spoleto

Finalmente conclusi i lavori.

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Dopo circa sei mesi, sono conclusi finalmente i lavori per il sottopasso di via Spoleto. L'operazione era attesa, tanto che si è pensato di dare vita a una piccola festa, presenti anche parecchie personalità. Il che dà l'idea di come un'area degradata come quella di via Ferrante Aporti e dintorni (zona Stazione Centrale) punti a cambiare e di come si pubblicizzi, di conseguenza, ogni intervento di riqualificazione. Il sottopasso, che collega via Sammartini a via Ferrante Aporti, è stato rimesso a punto dal settore Tecnico Infrastrutture e Arredo Urbano del Comune, è durato 139 giorni e ha riguardato la riqualificazione complessiva del tunnel: la riapertura alla viabilità è prevista per domani verso le 11 del mattino.

“Con questo intervento che si aggiunge ai tunnel di via Zuccoli e via Varanini realizzati negli ultimi due anni – dichiara l’assessore Rozza - l’Amministrazione comunale completa la riqualificazione dei sottopassi ferroviari di via Ferrante Aporti. Queste opere, attese da tempo dai cittadini, assicurano sicurezza e piacevolezza a coloro che percorrono il tunnel a piedi: ritengo, infatti, che per garantire la sicurezza occorre realizzare luoghi belli, illuminati e vivibili. Inoltre contribuiscono al rilancio della zona intorno alla Stazione Centrale dove, accanto al progetto di recupero del rilevato ferroviario delle Ferrovie dello Stato, il Comune ha già riqualificato il primo tratto di via Ferrante Aporti fino a viale Brianza, una porzione di via Sammartini e ha avviato i progetti per via Cavalcanti e Piazza Morbegno”.

I lavori si sono svolti sul tunnel alto 4,50 metri, lungo circa 200 metri, con una superficie di 4 mila metri quadri. Poiché la Stazione Centrale è stata dichiarata monumento nazionale, tutti gli interventi sono stati concordati dall’Ufficio Tecnico del Comune di Milano con la Soprintendenza ai Beni Architettonici.

In particolare i lavori hanno riguardano il consolidamento statico del tunnel, la rimozione della parte degradata dell’intonaco, il rifacimento del soffitto e delle pareti nel rispetto dell’aspetto e della struttura storico-architettonica originale. Sono opere rese necessarie dal fatto che via Venini, come è accaduto per altri sottopassaggi della Stazione Centrale, ha avuto il problema delle infiltrazioni d'acqua piovana che nel tempo hanno deteriorato l'intonaco della volta e delle pareti.

Da segnalare che l'intonaco è stato pitturato con colori e materiali definiti con la Soprintendenza. Un’altra opera importante è stato il potenziamento dell’ illuminazione pubblica con gli impianti a led: in questo modo verrà garantita una maggiore illuminazione che garantirà più sicurezza a pedoni e ciclisti. Il costo dell’opera è di 540 mila euro.

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