La high line di Milano sul ponte della Ghisolfa

Il traffico lo si sposterebbe sottoterra.

Quando un'idea è bella, è bella. E quindi poco importa che questa in particolare sia venuta a Maurizio Lupi e che potrebbe entrare nel programma di Stefano Parisi. Stiamo parlando del progetto di costruire una high line sul ponte della Ghisolfa, la strada sopraelevata a quattro corsie che dalla Bovisa porta in piazzale Lotto (o quasi) con un limite a 70 chilometri orari senza mai incrociare un semaforo. Per chi guida, una gran bellezza; per chi abita nei dintorni e per l'aspetto della città, uno sfregio.

Ed ecco che a Lupi è venuta l'idea di rifarla da cima a fondo, seguendo l'esempio della high line di New York che ha trasformato dei binari ferroviari usati per il trasporto merci nel cuore della città (per la precisione, a Chelsea) in una passeggiata verde sopraelevata che è davvero una gran bella esperienza da vivere. Perché non fare lo stesso anche a Milano?

Il problema del traffico verrebbe risolto costruendo un tunnel sotterraneo (che dal punto di vista paesaggistico ha sicuramente più senso che costruire una sopraelevata), mentre sul ponte della Ghisolfa si passeggerebbe con vista sui nuovi grattacieli della città, con verde, opere d'arte, percorsi pedonali e per le biciclette.

Certo, il progetto non è economico. Verrebbe a costare qualche centinaia di milioni di euro, ma l'obiettivo sarebbe anche quello di coinvolgere i privati, che sicuramente potrebbero approfittare della cosa, e trovare in questo modo i soldi necessari. Una grande opera, che per una volta non porterebbe sfregi alla città ma la migliorerebbe. Peccato che Parisi non si sia mostrato entusiasta.

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