Elezioni comunali Milano 2016: Majorino capolista del Partito Democratico

Un'altra scelta di continuità.

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Più la campagna elettorale procede, più sembra evidente che l'obiettivo del Partito Democratico e della neonata Sinistra X Milano (all'interno della quale ritroviamo Sel, i Verdi e i Comitati) sia quello di mostrare e sottolineare la continuità con la giunta Pisapia. Impresa non così facile. Sarà anche vero che ben 7 assessori della giunta Pisapia sono passati dalla parte di Sala e che si è riusciti in qualche modo a tenere agganciata la sinistra, ma la differenza tra l'attuale sindaco e il candidato è comunque di quelle grandi.

Non solo: la continuità sarebbe stata probabilmente molto più evidente nel caso di una vittoria di Pierfrancesco Majorino o di Francesca Balzani. Ed è per questo, probabilmente, che la seconda è stata corteggiata a lungo per guidare la lista di sinistra, mentre oggi viene ufficializzato che Majorino sarà il capolista del Partito Democratico a Milano.

Una scelta che, su due piedi, può anche sembrare bizzarra - vista la candidatura contro Sala di Majorino e il suo ruolo estremamente critico nei confronti dei vertici del partito - ma che premia una campagna elettorale coraggiosa e che soprattutto garantisce (o almeno dovrebbe) un ulteriore collante nei confronti del mondo che nel 2011 aveva votato Pisapia.

"Non ci sono trasformismi, con Sala sono nel luogo giusto", assicura Majorino. Ed è chiaro che, una volta riusciti nell'impresa di tenere agganciati Sel e gli altri, il baricentro della coalizione si stia spostando sempre più a sinistra (peraltro, Sala ha appena rilanciato la necessità di una moschea a Milano). E la cosa, non è un segreto, fa tirare molti sospiri di sollievo.

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