Elezioni comunali Milano 2016: sulla moschea è scontro Salvini-Parisi

Le ultime notizie sulle elezioni del sindaco di Milano: si scalda l'atmosfera nel centrodestra.

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Elezioni comunali Milano 2016 - L'appoggio immediato di Salvini nei confronti di Stefano Parisi aveva fatto pensare che tra i due ci fosse una buona sintonia, ma in tanti si erano chiesti quale fosse la ragione di questo feeling dal momento che la distanza politica tra i due è evidente. Da una parte la destra nel nuovo corso salviniano, dall'altra un borghese laico e moderato che avrebbe benissimo potuto essere il candidato del Partito Democratico.

E in effetti, questa distanza oggi si è mostrata in tutta la sua evidenza, riportando ancora una volta agli onori delle cronache la questione della moschea a Milano, che ha fatto da pochissimo registrare un nuovo e molto brusco stop. Parisi, sul tema, sembra essere più in linea con la sinistra che con i partiti che lo sostengono: "Sono favorevole a una moschea nel rispetto delle regole, le comunità musulmane di Milano hanno diritto di pregare nei loro luoghi di culto".

Apriti cielo. Dopo poche ore è arrivato, nettissimo, lo stop di Salvini: "A Milano non c'è spazio per le moschee. Dove c'è la Lega in amministrazione in questo momento storico la moschea non si fa. Dove governa la sinistra, chiederemo un referendum". Una posizione che non stupisce nessuno, e che peraltro è perfettamente in linea con l'azione del governatore della Lombardia Maroni, che ha avuto un ruolo decisivo nel bloccare la moschea di Milano grazie a un'apposita legge.

Lo scontro tra i due, comunque, regala un bell'assist a Sala, che ha gioco facile a mettere il dito nella piaga: "Ho umana comprensione per Parisi, un candidato elegante ma a capo di una coalizione votata al tanto peggio tanto meglio, di cui Salvini è il leader indiscusso". La strategia della sinistra, peraltro, sembra ormai chiara: il vero obiettivo è Salvini, non Parisi.

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